Ieri l'Aids, oggi la fame nascosta

    La chiamano "fame nascosta", perché agisce a livello più silenzioso, spesso meno visibile, lento ma inesorabile, certamente più subdolo. La malnutrizione è diversa dalla fame, dalla mancanza o scarsità di cibo, che spesso segue le carestie, le grandi calamità naturali o le devastazioni causate dalla guerra. C'è anche quella, certo. Ma nella grande maggioranza dei Paesi poveri, dall'Africa sub-sahariana all'Asia meridionale, non si muore tanto per assenza reale di cibo quanto per un modo di nutrirsi sbagliato. La vera emergenza oggi è dunque la malnutrizione: un'alimentazione spesso povera di vitamine, minerali, proteine, che provoca una serie di infezioni a più livelli e, nei neonati e nei bambini, rallenta lo sviluppo fisico e intellettivo.

     Proprio per conoscere la malnutrizione infantile, spiegare cosa significa, come si manifesta e come si può curare, l'organizzazione umanitaria Medici senza frontiere ha lanciato a Milano il progetto "Un centro nutrizione in città - Quando il cibo non basta": fino all'8 maggio, nei presso dell'Arena civica milanese è allestita una struttura che funziona come centro informativo sulla malnutrizione,  con operatori umanitari che guidano i visitatori. Il percorso è diviso in due parti: la prima parte multimediale, con foto e video girati per Msf, e la seconda parte esperienziale, nella quale i visitatori entrano in contatto con gli strumenti usati da Msf per operare nelle situazioni di emergenza.

     Non è la cattiva nutrizione di per sé ad uccidere , spiega Carla Denti, infermiera e operatrice umanitaria di Medici senza frontiere dal 2009, appena rientrata dallo Yemen,  bensì le malattie e le infezioni che si sviluppano nell'organismo a causa delle malnutrizione, come la polmonite e le infezioni gastrointestinali, diarrea e vomito . E spiega:  Quando arriva un bambino malnutrito, la prima cosa che facciamo è misurare peso e altezza e con un apposito centimetro posto al braccio determiniamo il grado di malnutrizione, da moderata a severa. I piccoli malnutriti vengono posti in terapia intensiva e nutriti con latte terapeutico spesso attraverso un sondino: la caratteristica comune dei bimbi malnutriti è che non sentono lo stimolo della fame e non vogliono mangiare .



Ma dall'Occidente arrivano gli alimenti sbagliati


Un dato positivo: a fronte delle cure, la ripresa dei bambini è molto veloce, già dopo un giorno si possono vedere i miglioramenti. E una volta usciti dalla condizione di patologia, i piccoli pazienti vengono successivamente nutriti con preparati alimentari appositi, barrette o paste spalmabili,
a base di zucchero, arachidi, vitamine, proteine e prodotti alimentari adatti allo sviluppo.  Dai Paesi occidentali , spiega Sergio Cecchini, direttore della comunicazione di Msf Italia,  nei Paesi poveri arrivano spesso farine arricchite: alimenti che però non sono per niente adatti a combattere la malnutrizione e che in Occidente non sarebbero mai usati come base del nutrimento dei bambini per la loro crescita . E aggiunge:  La malnutrizione oggi è come l'Aids dieci anni fa. Allora esistevano i farmaci retrovirali brevettati, ma solo i Paesi ricchi potevano permettersi di acquistarli, per i Paesi del Sud del mondo erano troppo costosi. Poi, grazie a una vasta campagna per l'accesso ai farmaci, le grandi compagnie farmaceutiche sono state spinte a condividere i brevetti e rendere così accessibili i farmaci contro l'Hiv ai Paesi poveri. Oggi una situazione simile accade con la malnutrizione. Un sacchetto di preparato alimentare per un bambino malnutrito costa 30-40 centesimi, con un euro si nutre un bambino per un giorno .        

     Dopo Milano, il progetto "Un centro nutrizione in città" si sposterà in altre città italiane.  Abbiamo scelto di partire da Milano , spiega ancora Cecchini,  per la particolare attenzione di questa città verso il problema, visto che l'Expo 2015 sarà propria dedicata al tema del nutrimento del pianeta. Subito dopo saremo a Torino, al Salone internazionale del libro; poi a Ferrara, Mantova e chiuderemo a Roma, in occasione della Giornata mondiale dell'alimentazione il 16 ottobre . Per informazioni visitare il sito: www.medicisenzafrontiere.it; email: tournutrizione@rome.msf.org. Per le prenotazioni delle scuole: scuole@msf.it.

 
     Oggi nel mondo 195 milioni di bambini sotto i 5 anni di età soffrono di malnutrizione, soprattutto in Africa subsahariana e Asia meridionale. La zona più vulnerabile rimane la fascia del Sahel, subito sotto il deserto del Sahara. Al 2009 i bambini malnutriti curati da Msf - Premio Nobel per la pace nel 1999 - erano 300mila. "Un centro nutrizione in città" fa parte della campagna internazionale di Msf "Starved for attention: il cibo non basta", lanciato per chiedere una riforma del sistema degli aiuti alimentari, che ancora oggi fornisce ai Paesi più poveri cibo scarsamente nutritivo per i piccoli e non adatti alla crescita e allo sviluppo dei bambini. Msf ha lanciato una petizione, "Vincere la malnutrizione: il tempo di agire è ora", che si può firmare sul sito: http://www.starvedforattention.org/take.action.php.

Un'immagine che documenta il progetto di Msf contro la malnutrizione in Burkina Faso (foto di Jessica Dimmock/ VII Network; sua anche la foto di copertina di questo servizio).
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