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Libia, ecco cosa accade nei campi dell'orrore

Vilipesi, incaprettati, frustati, percossi a bastonate. Il calvario di uomini, donne e bambini. I video delle torture ai danni dei migranti filmati dagli stessi carcerieri per ottenere un riscatto dalle famiglie. La nostra scelta sofferta di diffonderle per testimoniare una tragedia che si sta consumando a pochi chilometri dalle nostre coste


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LE IMMAGINI DEI VIDEO che pubblichiamo parlano delle torture cui vengono sottoposti i migranti provenienti dal Corno d'Africa o dagli altri Paesi del continente subsahariano in cerca di un approdo sulle coste dell'Europa. Sono state girate dagli stessi carcerieri, al fine di ottenere un riscatto dalle famiglie. Alcune di queste famiglie non possono pagare e le diffondono attraverso altri migranti nella speranza illusoria che qualcuno possa fare qualcosa per salvarli. Quelle torture corrispondono perfettamente ai racconti dei rifugiati resi nei centri di raccolta italiani, alle autorità e agli operatori delle organizzazioni umanitarie. Un altro video di questo genere (non quelli che postiamo) era stato visionato da papa Francesco, che ne era rimasto, come tutti, molto turbato, come da egli stesso spiegato nella conferenza stampa a bordo dell'aereo papale di ritorno dall'Irlanda.

Sono immagini particolarmente crude, anzi disumane. Pertanto, chi ha una particolare sensibilità rinunci a vederle. Noi le diffondiamo con un unico scopo: richiamare l'attenzione sugli orrori dai quali scappano i rifugiati che chiedono asilo sul nostro territorio. Pensiamo che queste immagini valgano più di tante parole e soprattutto di tanta propaganda, di sterili polemiche, dei vari nazionalismi e sovranismi che perdono di vista l'urgenza umanitaria a pochi chilometri dalle nostre coste.

Il primo filmato riguarda una povera donna presa a bastonate, implorante pietà. Il secondo riguarda un giovane che supplica Allah di essere liberato, mentre mordendo la polvere viene preso a frustate. Il terzo filmato, anch'esso raccapricciante, mostra per pochi secondi un ragazzo incaprettato sottoposto a percosse mentre urla per il dolore. Voci dall'inferno a pochi passi da casa nostra, quell'inferno dove molti esponenti politici vorrebbero rispedire quei poveri disgraziati che approdano sulle nostre coste in cerca d'asilo, come i naufraghi a bordo della nave Diciotti. 

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