Le regole per affittare la casa delle vacanze

E  oramai frequente, soprattutto nella stagione estiva, concedere le seconde case in locazione per finalità turistiche per una durata più o meno breve. E spesso ci si chiede quali debbano essere gli adempimenti contrattuali e fiscali da compiere, anche per evitare possibili liti. Le locazioni turistiche sono sottoposte unicamente alle previsioni del Codice civile, che lascia ampia discrezionalità alla volontà delle parti: ciò vuol dire che proprietario e inquilino possono stabilire di comune accordo tutte le condizioni che regolano la locazione come la durata del contratto, l entità del canone di locazione, le spese, eccetera.

Al fine di evitare l insorgere di contrasti, è opportuno stipulare il contratto in forma scritta
e specificare la destinazione “turistica” dell immobile. I redditi derivanti dal canone di locazione pattuito vanno dichiarati tra i redditi occasionali (quadro RL) del Modello Unico, se il contratto è inferiore ai trenta giorni. E  possibile, comunque, portare in deduzione tutte le spese relative alla locazione. Per questo tipo di contratto non sussiste alcun obbligo di registrazione presso l Agenzia delle entrate. Per i contratti superiori ai trenta giorni, per i quali invece sussiste l'obbligo di registrazione e il versamento del due per cento dell'imposta di registro calcolato sul canone concordato, gli introiti (l 85 per cento del canone) devono essere dichiarati tra i redditi di fabbricati (quadro RB).

Ci sono regole fiscali che è meglio rispettare quando si affitta una casa per le vacanze.
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