Le pagine del Risorgimento

Il 150  dell'Unità d'Italia almeno un risultato l'ha raggiunto: la pubblicazione di una serie di libri di grande interesse, appassionanti, curiosi, ricchi di storie e personaggi. Proporvi una selezione di titoli è il nostro modo per rendere omaggio al Risorgimento e per festeggiare un secolo e mezzo di Unità.

Le donne. Se non tutto, molto sappiamo su Garibaldi, Mazzini, Cavour. Ma poco, o nulla, sulle donne che hanno fatto l'Italia, da Anita Garibaldi a Cristina di Belgiojoso, da Peppa la "cannoniera" a Enrichetta Caracciolo... Eppure il contributo femminile alla nascita della nazione è stato decisivo. Si può colmare la lacuna con un ottimo e documentato saggio: Donne del Risorgimento (autori vari, il Mulino, pp. 260, euro 24,00).

Garibaldi. Al nostro generale un tributo bisogna pur farlo. Abbiamo scelto quello più originale: un "Resoconto veritiero delle sue valorose imprese, ad uso delle giovini menti", a fumetti: Garibaldi di Tuono Pettinato (Rizzoli Lazard, pp. 120, euro 16,00).

La musica. Ha fatto l'Italia più Cavour, la cucina, la televisione, o la musica? Su quest'ultimo fattore si sofferma Paolo Prato in La musica italiana. Una storia sociale dall'Unità a oggi (Donzelli, pp. 526, euro 33,00). Da Verdi a Pavarotti, da Mina a De Andrè, da Morricone alla Pausini, dalla radio ai talent show, la colonna sonora (e sociale) del Belpaese.

Le battaglie. All'Italia si arrivò attraverso non pochi scontri e combattimenti. Andrea Frediani ricorda le 101 battaglie che hanno fatto l'Italia unita (Newton Compton, pp. 380, euro 12,90). Ecco la spedizione dei fratelli Bandiera, la battaglia di Magenta, Solferino e San Martino, Custoza, la breccia di Posta Pia... Rivolte popolari ed azioni eroiche per realizzare un sogno.

Le scienze. Le nostre categorie mentali, la nostra vita quotidiana, il dibattito culturale è stato influenzato anche dagli scienziati e dalle loro scoperte. Angelo Guerraggio e Pietro Nastasi documentano il rapporto fra Paese e scienze in L'Italia degli scienziati (Bruno Mondadori, pp. 326, euro 22,00).

E oggi? Non tutti stanno festeggiando l'Unità. I consiglieri regionali lombardi hanno preferito un caffè al bar all'inno nazionale... Perché l'Italia ripudia i propri padri e il movimento nazionale che ha dato origine allo Stato italiano? Cerca di rispondere lo storico Emilio Gentile in Italiani senza padri (Laterza, pp. 177, euro 12,00). Emerge il ritratto di una comunità rissosa, incapace di accordarsi su che cos'è l'Italia e qauli sono i suoi valori.

Uno dei documenti esposti alla mostra Viaggio tra i capolavori della letteratura italiana. Francesco De Sanctis e l'Unità d'Italia, aperta al pubblico nella Sala delle Bandiere del Quirinale, a Roma, da domani fino al 3 aprile 2011.
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