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L’ Associazione delle Ong cambia nome. Ma non solo

L’ organismo di rappresentanza delle Ong italiane diventa “Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale”. Con l’ obiettivo di allargare il campo a tutto il mondo della solidarietà e del volontariato.


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L'Associazione delle Ong cambia nome, statuto e obiettivi. Nel corso dell'ultima assemblea i soci dell'AOI (Associazione delle Ong Italiane) hanno deciso di cambiare il nome e lo statuto dell’ organizzazione, che sarà rinominata “Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale”.

Questa scelta – spiega la stessa direzione dell’ organismo – non è stata motivata da fattori puramente formali, bensì dall'intento di creare una nuova consapevolezza riguardo la mission del mondo italiano della solidarietà internazionale, abbattendo le categorie e le definizioni esistenti e mettendo in risalto la comunione di intenti che avvicina le Ong internazionali a realtà come le associazioni di volontariato, le reti attive nel commercio equo e solidale e le associazioni di immigrati impegnate nel co-sviluppo.

In vista dei numerosi impegni che si prospettano nei prossimi due anni (tra gli altri l'Expo di Milano, l'iter per la riforma della legge 49/87 e il semestre di presidenza dell’ Unione Europea) queste diverse entità si troveranno a lavorare fianco a fianco.

Secondo Gianfranco Cattai, presidente di Aoi, «la scelta dell'associazione troverà attuazione se esisteranno dialogo tra le diversità, rispetto dei valori di ciascuno e volontà di riconoscere l'altro come soggetto di pari dignità. Una sfida importante per ciascuno dei partecipanti».

La nuova Associazione delle organizzazioni italiane di cooperazione e solidarietà internazionale sarà quindi un luogo in cui condividere ed elaborare scelte e strategie traversali, con la consapevolezza che oggi le emergenze sociali costituiscono un fenomeno globale.

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