L’ aiuto ai senza dimora sale sul tram

È il progetto della Ronda della Carità, che per tutti mesi più freddi cercherà di “intercettare” e aiutare sui mezzi pubblici di Milano i senza dimora. È un’ iniziativa sostenuta dal Comune, per affrontare l’ “emergenza freddo”, ma non solo.

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L’ inverno è arrivato, e il Comune di Milano ha scelto di dare il proprio sostegno al progetto “L’ aiuto ti cerca sul tram”, l’ iniziativa della Onlus La Ronda della Carità e della Solidarietà, che ha vinto il bando “Emergenza Freddo” per l’ inverno 2014-2015.

Fino a marzo prossimo, tre volte alla settimana, i volontari e gli operatori della Ronda salgono sui mezzi pubblici in orari programmati e concordati con l’ amministrazione municipale, avvicinano le persone in difficoltà, offrono thè caldo e biscotti, un panino, una coperta. Indicano i luoghi dove trovare accoglienza per la notte. Ma soprattutto cercano di dare a queste persone le informazioni e l’ aiuto necessari per accedere ai servizi territoriali, uscire dall’ emarginazione e dalla solitudine (spesso più devastanti della povertà) e ricominciare a credere in se stessi.

Gli homeless passano molto tempo sui mezzi pubblici

Perché cercare i senza dimora su tram e autobus? Perché, spiega la presidente della “Ronda” Magda Baietta, gli homeless passano molto tempo sui mezzi pubblici, non solo per difendersi dal freddo e dalla pioggia, ma anche perché sono vissuti come “sicuri”, un modo per affrontare e superare la dura giornata. «Molti di loro, troppo disperati,  non arriverebbero mai da soli ai centri di assistenza o ai servizi sociosanitari, che pure esistono per aiutarli. Andarli a cercare sul tram o sull’ autobus è un modo per costruire un inizio di relazione fondata sul riconoscimento reciproco, simile a quella tra due amici».

La disponibilità a “perdere tempo” nell’ ascolto, l’ informazione e l’ orientamento, la “sospensione del giudizio”, sono tutti elementi tipici dell’ amicizia, fondamentali per avviare percorsi di emancipazione e uscita dalle situazioni di marginalità estrema.

Si disegna nel tempo un quadro del disagio sociale della città

L’ intervento di operatori autorizzati e identificati a bordo dei mezzi pubblici, poi, risponde anche a un bisogno dei cittadini/passeggeri e dei conducenti, che vivono con disagio la presenza di persone problematiche, e non sanno come gestire la situazione.

Il lavoro sui mezzi pubblici si svolge in stretta collaborazione con il Comune di Milano e in particolare con il Casc, il centro di assistenza della Stazione Centrale. Lo staff della Ronda trasmette regolarmente la sua relazione sugli interventi svolti, disegnando nel tempo un quadro del disagio sociale in città che si rivela  uno strumento molto utile per orientare gli interventi pubblici.

I servizi del centro diurno

La Ronda della Carità è una delle poche organizzazioni di solidarietà “on the road” che ha dimostrato di possedere tutti e tre i requisiti richiesti dall’ amministrazione milanese: le unità mobili, la capacità di pronto intervento su richiesta, la disponibilità di un centro diurno di prima accoglienza.

Nel centro diurno del quartiere Lambrate, chiamato “Punto Ronda” si può provvedere alla persona incontrata per strada il primo aiuto, ad esempio una doccia e vestiti puliti («la cura del corpo è il primo passo per il recupero dell’ autostima», ripetono spesso all’ associazione), ma la struttura diventa importante come riferimento successivo, per passare dalla gestione dell’ emergenza a un progetto motivazionale ed educativo che aiuti il reinserimento sociale e professionale. Presso il centro diurno infatti la persona in difficoltà trova una serie di servizi utili a questo scopo: tra gli altri, sostegno psicologico, consulenza legale, aiuto nella ricerca di un lavoro, laboratorio linguistico in italiano e in inglese, laboratorio di informatica.  

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