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La sicurezza dei centri estetici

In Parlamento si lavora a una legge per il riconoscimento delle qualifiche professionali


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I centri estetici non conoscono crisi: nonostante i problemi economici che attanagliano i bilanci delle famiglie italiane, eogni giorno vengono eseguiti 120mila trattamenti estetici in 31mila imprese del settore, istituti estetici, centri di benessere, stabilimenti termali e studi dedicati all’ esecuzione di piercing e tatuaggi. Da qui la necessità di un riconoscimento della qualifica professionale nel settore delle scienze estetiche, per tutelare il consumatore ed evitare un abuso della professione con il moltiplicarsi di centri estetici dove vengono utilizzati in maniera impropria prodotti e macchinari. Per questo mercoledì scorso la X commissione della Camera dei deputati, che sta lavorando su proposte di leggi interenti la disciplina delle professioni, ha incontrato una delegazione di Confartigianato estetica e Cna presieduta da Anna Parpagiolla. «Riteniamo che il fenomeno dell’ abusivismo e le ricadute negative rispetto alla tutela del benessere collettivo debba essere contrastato attraverso misure meno restrittive ma comunque efficaci – ha spiegato Parpagiolla – mirate a realizzare un sistema di rigorosa qualificazione professionale, quale presupposto per qualificare i servizi a tutela dei consumatori».

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