La Pfm rilegge la "Buona novella" di Faber

Il gruppo milanese aggiunge sonorità rock alla profondità dei testi di De André.


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A testimoniare che tra Fabrizio De André e la PFM (nella foto sotto) ci sia sempre stato del feeling, ci sono trent’ anni di frequentazioni e un paio di album in comune. Appare perciò legittima, oltreché stuzzicante, l’ idea di Franz Di Cioccio e soci d’ andare a rileggere La Buona Novella, uno dei capolavori dell’ indimenticabile Faber, figlio delle inquietudini e delle speranze idealiste del ’ 68, che in questo A.D. 2010 il gruppo milanese rilegge aggiungendo del suo, arricchendo di sontuose sonorità rock lo scarno folk d’ autore dell’ originale.

Il risultato? Un’ opera che ricorda l’ energia e la spettacolarità del mitico Jesus Christ Superstar, senza sminuire la profondità, l’ attualità e la potenza poetica dei testi di De André.

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