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La Francia piange Johnny Hallyday

Esequie degne dei grandi di Francia. Così si profilano i funerali del popolare cantante e attore Johnny Hallyday, scomparso questa notte e compianto da tutto il Paese. Tra i suoi successi la bellissima Que je t'aime


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A 74 anni se ne è andato Johnny Hallyday, nome d'arte di Jean-Philippe Smet, cantante e attore franco-belga considerato l'icona del rock del suo Paese. Figlio di due artisti è stato in realtà cresciuto da una zia e ha "americanizzato il suo nome Jean e cui ha accostato il cognome dei cugini.  Ha venduto più di cento milioni di dischi, scritto oltre mille canzoni e il suo volto e la sua voce inconfondibile hanno rappresentato per anni l'immagine dell'artista maledetto. Amatissimo per la generosità con cui si mostrava sul palco durante i suoi concerti maestosi, i francesi in particolare ricordano quello trionfale alla Tour Effeil del 2009.

Più volte è caduto anche a causa della droga e degli eccessi, ha tentato il suicidio ma si è sempre rialzato. Sostenitore di Sarkozy, amico di Macron tuttavia non ha mai creato divisioni politiche o sociali. Tanto è vero che attualmente numerosi blindati della polizia sostano attorno alla villa di Marnes-la-Coquette, nei dintorni di Parigi, dove era rientrato dopo il ricovero per una grave crisi respiratoria, e dove ora si stanno radunando numerosi fan.  

Sposato tre volte; la prima moglie fu la bellissima cantante Sylvie Vartan, l'ultima la giovanissima, Laeticia sposata nel 1996 gli è stata accanto sino alla fine. Quattro figli, David Laura di 51 e 34 anni e i due bambine avute dall'ultima moglie e le piccole Joy e Jade (13 e 9 anni), di origini vietnamite, adottate insieme all'ultima moglie. 

I fan italiani ricordano le sue performance e le ospitate in Rai, il rock and roll ballato con Rita Pavone nonché la versione italiana, cantata da lui, di Que je t'amie (Quanto t'amo). Ha anche tradotto 24.000 baci di Adriano Celentano. 

Il cantante è mancato alle 3 di questa notte e tutte le radio stanno mandando in onda i suoi successi, Que je t'aime, Noir c'est noir, Quelque chose de Tennessee, Allumer le feu e si susseguono le telefonate degli ascoltatori, dei politici, dei colleghi musicisti, In Tv l'omaggio alla rock star è una continua messa in onda di filmati e interviste. Ma per comprendere ulteriormente la portata di questo lutto per la Francia basta sapere che questa mattina all'apertura dei lavori dell'Assemblea Nazionale gli è stata dedicata una standing ovation, un lungo applauso e un discorso del presidente dell'assemblea. 

Il presidente francese, da parte sua, ha espresso il suo cordoglio per la morte del cantante e amico. «Tutti ci portiamo dentro qualcosa di Johnny Hollyday» ha dichiarato Macron in una conferenza stampa aggiungendo che l'Eliseo è in attesa di ottenere dalla famiglia il permesso per un funerale degno di un grande di Francia.  

 

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