La Fifa nel pallone

Una retata dell'Fbi, condotta dalla Polizia svizzera, sveglia i dirigenti Fifa alla vigilia dell'elezione del Presidente. Arrestati e indagati per corruzione. Nel mirino i Mondiali alla Russia e a Qatar

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Più clamoroso di così era difficile immaginare. Una retata in piena regola. All’ alba, nell’ albergo di lusso che ospita a Zurigo il quartier generale della Fifa, la federazione che governa il calcio mondiale, riunito per rieleggere, venerdì, il Presidente federale. Fbi nientemeno, come nei film.

Il bilancio al momento, secondo quanto riportato dai media americani che hanno dato per primi la notizia – l’ indagine parte dell’ Fbi – sarebbe di 6 dirigenti Fifa arrestati, quattordici indagati, non tutti presenti in Svizzera, tra loro Jeffrey Webb delle Isole Cayman, uno dei vicepresidenti del comitato esecutivo della Fifa, l'uruguaiano Eugenio Figueredo, anche lui vicepresidente ed ex presidente della South Americàs Soccer Association e Jack Warner di Trinidad e Tobago ex membro del comitato esecutivo i dirigenti Fifa. Tra le accuse corruzione e riciclaggio: sotto la lente degli investigatori americani ci sono gli ultimi vent’ anni di attività della Federazione internazionale del pallone – assegnazione di Mondiali, accordi per operazioni di marketing e diritti televisivi, con il mirino puntato in particolare sull’ assegnazione dei prossimi mondiali di calcio alla Russia e al Qatar, sedi che già avevano tanto fatto discutere in sede sportiva, per le complicazioni logistiche e ambientali.

Gli arresti sono stati materialmente eseguiti dalla polizia svizzera e gli arrestati sarebbero in procinto di essere estradati negli Stati Uniti. A quel che se ne sa al momento non risulta “sotto accusa”, secondo l'Ansa di New York risulta "indagato" il presidentissimo Joseph Blatter, il portavoce nega ogni suo coinvolgimento. Il New York Times si limita a dire che l’ indagine rappresenta una minaccia per l’ uomo che da anni e anni, precisamente dal 1998, comanda il calcio mondiale, sfiorato spesso da sospetti, scandali, ma mai tanto direttamente da uscirne disarcionato.

Notizie più precise arriveranno. Intanto però il New York Times, che per primo ha dato la notizia,  descrive Sepp Blatter come “ritenuto da molti l’ uomo più potente dello sport mondiale, un presidente dello Stato del pallone davanti al quale tutti quelli che avevano a che fare con il calcio si sono a lungo genuflessi”. Una descrizione che lascia intuire il sospetto che l’ indagine lo possa più direttamente coinvolgere? Un lasciar intendere che “non poteva non sapere”?

E’ presto per dirlo. Quello che si sa è che fino a stamattina Blatter era considerato presidente Fifa in pectore per altri quattro anni. Sarà ancora così dopo lo scandalo?

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