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L'Ordine di Treviso radia medico anti-vaccino. Lui: «Come Galileo»

Si tratta di Roberto Gava, cardiologo. Le motivazioni: «Non ha tutelato la salute dei pazienti, in particolare dei minori, e ha denigrato la professionalità dei colleghi». I suoi legali: «Condannato per le sue idee»


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È la prima volta che accade in Italia. A dare la notizia con un tweet è stato il presidente dell’ Istituto superiore di sanità (Iss) Walter Ricciardi: l’ Ordine dei medici di Treviso ha radiato il cardiologo Roberto Gava, già noto per le sue posizioni anti-vaccini ed aperto alle medicine alternative. La radiazione arriva dopo la dura presa di posizione da parte della Federazione nazionale degli Ordini dei medici (Fnomceo) dello scorso luglio contro le posizioni “antiscientifiche” e “anti-vax” di alcuni medici. Il medico radiato dall'Ordine è Roberto Gava, già noto per le sue tesi contro le vaccinazioni.

«Grazie a Ordine medici Treviso per aver radiato primo medico per il suo comportamento non etico e antiscientifico nei confronti dei vaccini», scrive Ricciardi su Twitter. La replica degli avvocati di Gava, Silvio Riondato e Giorgio Piccolotto, è arrivato con un post su Facebook: «Il dottor Gava è stato condannato soltanto per le sue idee, idee ben fondate sull'esigenza di personalizzazione di ogni vaccinazione per prevenire i gravi pericoli e i vari danni da vaccino ai singoli pazienti, contro la vaccinazione indiscriminata di massa. In mancanza della motivazione che ritarda rispetto alla divulgata notizia sulla sanzione della radiazione inflitta al dottor Roberto Gava dall'Ordine dei medici di Treviso», si legge nella nota, «la difesa del dottor Gava nota che la radiazione è conforme alle attese fin dalle primissime fasi del procedimento, perché già allora il Presidente dell'Ordine Luigino Guarini ha comunicato a più persone che il procedimento contro Gava sarebbe stato un “processo a Galileo Galilei”, il quale com'è noto è stato ingiustamente e pesantemente condannato, come ora capita al dottor Gava».

Il medico il 22 febbraio scorso aveva denunciato per abuso d’ ufficio, minaccia aggravata e rifiuto di atti d’ ufficio il presidente dell’ Ordine di Treviso, Luigino Guarini, e gli altri tredici componenti della commissione disciplinare. Gava si è sempre dichiarato non contrario ai vaccini ma alle vaccinazioni di massa, «che non tengono conto delle peculiarità del singolo». Avendo fatto ricorso alla Commissione centrale per esercenti attività sanitarie, potrà continuare a esercitare fino a quando non sarà emessa la decisione finale. Se sarà a suo sfavore, potrà ancora rivolgersi alla Cassazione.

Gava è cardiologo all’ ospedale di Castelfranco Veneto e libero professionista specializzato anche in Farmacologia clinica e tossicologia medica con ambulatorio a Padova. La radiazione dall’ Albo è «per non aver tutelato, nell’ esercizio della propria attività di medico, la salute individuale e collettiva, non basando le proprie prescrizioni sulle evidenze scientifiche disponibili e sottraendo le persone assistite, e in particolari i minori, a trattamenti scientificamente fondati e di comprovata efficacia». E ancora, è scritto nella motivazione, «per aver denigrato la professionalità e le competenze dei colleghi».

il ministro Lorenzin: «I vaccini sono la prevenzione più efficace»

Il ministro della Salute Beatrice Lorenzin evita di commentare il caso specifico ma ribadisce l’ importanza delle vaccinazioni: «È un momento in cui è necessario assumere delle posizioni chiare», dice, «la vaccinazione è l’ arma di prevenzione più efficace e questo lo dice la scienza». Tuttavia, precisa, «non entro nel merito del caso specifico perché c’ è un principio che bisogna rispettare ed è quello che consegna agli ordini professionali la totale autonomia in merito ai procedimenti e alle sanzioni disciplinari nei confronti degli iscritti».

Già nel luglio dell’ anno scorso la Federazione nazionale degli Ordini dei medici aveva chiarito a cosa andavano incontro i medici che sconsigliavano le vaccinazioni violando il codice deontologico. A 9 mesi di distanza ecco arrivare la prima sanzione estrema, e ci sarebbero almeno altri due provvedimenti in corso su professionisti “anti-vax” a Firenze e Venezia. La decisione arriva lo stesso giorno in cui il Consiglio di Stato ha negato l’ istanza di sospensiva chiesta da due famiglie di Trieste contro il Comune, che a novembre ha introdotto l’ obbligatorietà della vaccinazione per l’ inserimento nelle graduatorie dei nidi e delle scuole d’ infanzia. Già il Tar del Friuli Venezia Giulia aveva confermato a gennaio la validità della delibera comunale. Sull’ ordinanza è intervenuta anche il ministro Lorenzin: «Secondo me farà giurisprudenza», ha detto, «perché mette sulla bilancia due diritti e rende più pesante il diritto alla salute pubblica e a una salute diffusa come quella che danno i vaccini. Tra l’ altro grazie a questa sentenza avranno vita molto più facile tutte quelle normative che si stanno attuando in varie regioni d’ Italia e che io vedo molto, molto favorevolmente».

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