Quando il canto diventa preghiera

"Jubilando" è un concorso-rassegna di cori di musica sacra e liturgica promosso dall'Associazione Amusando di Andora. Con l'obiettivo di migliorarsi sempre.

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Cinzia, presidente, di professione imprenditrice. Renata, vicepresidente, di professione casalinga. Roby, tesoriere e pensionato. Così si presentano i membri del consiglio direttivo dell’ Associazione Amusando di Andora, un pittoresco borgo in provincia di Savona. Il loro compito? Creare eventi e stimolare l’ amore per l’ arte. Uno di questi è Jubilando, Rassegna-Concorso nazionale di musica sacra e liturgica per cori polifonici, la cui edizione 2013 si svolgerà il primo week end di ottobre.

Trattandosi di un concorso, l’ Associazione ha già pubblicato il bando: e le iscrizioni si chiuderanno a giugno,
con probabile proroga, come si legge sul sito www.amusando.it/jubilando. Di che si tratta? Ce lo spiega il direttore artistico Massimiliano Viapiano, cantante lirico e direttore di cori. “Si tratta di un evento che comprende un concorso e una rassegna. E questo perché alcuni cori non vogliono partecipare alla competizione, ma semplicemente prendere parte al raduno nel segno dell’ amicizia. Si articola in due giorni: il venerdì i Cori in concorso vengono selezionati, il sabato c’ è il Concerto finale con tutti i Cori iscritti al Festival (Concorso e Rassegna) e la premiazione dei vincitori. I Cori che ne fanno richiesta potranno poi animare la Messa Solenne di domenica in una delle bellissime Chiese della Diocesi di Albenga-Imperia. Il Concorso è aperto a tutti i Cori italiani e, in via sperimentale per il 2013, anche ad un numero limitato di Cori provenienti dall’ estero. Ma si tratta comunque di cori parrocchiali, non professionisti”.

Qual è lo spirito dell’ evento, oltre alla convivialità e alla reciproca conoscenza? “Con una figura carismatica come quella di Monsignor Liberto condividiamo un pensiero che ci ha spinto ad iniziare questa esperienza. Cantare è bellissimo. Ma perché il canto diventi preghiera, perché coinvolga i fedeli, occorre studiare, migliorarsi, esaltare la bellezza dell’ esecuzione. Ecco, questa è un’ occasione per farlo. Infatti noi non compiliamo una vera classifica. Segnaliamo i più bravi. E diamo a tutti delle schede di valutazione, con consigli per migliorarsi e crescere”.

E’ una cosa bellissima sentire cantare bene in chiesa: ma spesso, come ricordava Riccardo Muti, la qualità in Italia è disastrosa! “Sa – riprende Massimiliano Viapiano – il nostro Vescovo non ama le chitarre e Concorso e Rassegna si basano su canti veramente liturgici, con pochi ma rigorosi sconfinamenti nelle tradizioni popolari”.

Come si ammira in questo video:



Inevitabile a questo punto parlare di Classica Divina, la collana di Famiglia cristiana dedicata alla grande musica. Chiediamo se anche i grandi capolavori influenzano i repertori dei Cori parrocchiali e non professionali. “Certo, ci sono pagine straordinarie, come l’ Ave Verum di Mozart. Deve essere cantato bene, spesso invece è rovinato. I cori e i compositori a volte rielaborano alcune grandi pagine, le più semplici. Ma è con il lavoro, l’ impegno e l’ amore che si celebra la loro bellezza. La musica sacra non è un museo, è viva più che mai”.

Torniamo alla tre giorni di Andora: “Da questi incontri nascono relazioni, amicizie e scambi. Noi siamo stati ad Olso ed in Marocco per esempio. Ed è bellissimo quel che accade il primo giorno: tutti i cori percorrono le vie del paese verso la cattedrale, e mentre sfilano, cantano”. Sono in tanti?” Andora è piccola, non ne possiamo ospitare molti. Ma dobbiamo davvero ringraziare il Comune ed il sindaco Franco Cloris per l’ entusiasmo col quale ci sostiene”.

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