Israele: se il Presidente critica il premier

Il presidente Rivlin attacca Netanyahu: dopo la sua campagna contro Obama, Israele più isolato nel mondo.

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Hanno fatto colpo le dichiarazioni di Reuven Rivlin, presidente di Israele, che in una lunga intervista concessa al quotidiano in lingua ebraica Ma'ariv (gemello di quello in inglese che si chiama Jerusalem Post) si è detto preoccupato per il contrasto che da sempre oppone il premier israeliano Netanyahu e il presidente Usa Obama, contrasto che si è fatto ancor più acuto dopo la sigla dell'accordo sul nucleare iraniano.

Rivlin ha detto "per la prima volta vedo Israele isolato dal punto di vista internazionale"; "Il primo ministro (Netanyahu, n.d.r) ha lanciato una campagna contro gli  Stati Uniti come se le due parti fossero sullo stesso piano, e questo potrebbe nuocere a Israele. Lui (Netanyahu, n.d.r) capisce gli Usa meglio di me ma, nonostante questo, devo dire che siamo piuttosto isolati sul piano internazionale".

Uno scontro ai massimi livelli istituzionali di Israele che, peraltro, non è una novità. Nel maggio scorso, dopo che l'Autorità Palestinese aveva chiesto di accedere ufficialmente alla Corte penale internazionale dell'Aja, Rivlin aveva duramente criticato la mossa palestinese come "contraria agli Accordi di Oslo", ma con altrettanta durezza, aveva criticato la reazione di Netanyahu, che per reazione aveva congelato 127 milioni di dollari di fondi fiscali spettanti ai palestinesi. Il tutto davanti a trenta ambasciatori di tutto il mondo.

Rivlin, quindi, non smentisce la propria singolare personalità: è stato a lungo uno dei "falchi" del partito Likud, lo stesso di Netanyahu, sempre a favore della politica degli insediamenti e, come lo stesso Netanyahu, contrario al ritiro da Gaza deciso nel 2005 da Ariel Sharon. Ma come presidente della Knesset, Rivlin ha sempre votato contro tutti i provvedimenti che, a suo giudizio, avessero un carattere anti-democratico o fossero di pregiudizio ai diritti civili degli arabi che vivono in Israele e formano circa il 20% della popolazione. 

 


Il presidente di Israele, Reuven Rivlin (a destra), con il premier Netanyahu (Reuters).
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