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«Io, catechista, delusa da ragazzi così tanto disinteressati a Dio»

«Sono una mamma di due figli quasi adolescenti. Ho trovato molte difficoltà nel fare catechismo ai ragazzi delle medie: totale mancanza di rispetto, disinteressati a Dio. Dopo gli incontri tornavo a casa in preda allo sconforto. Mi sento isolata, buttata nel cestino come una cosa vecchia e sorpassata». Risponde don Antonio


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Sono una mamma di due ragazzi quasi adolescenti, moglie e catechista. Ho trovato molte difficoltà nel fare catechismo ai ragazzi delle medie: classi agitate, ragazzi con totale mancanza di rispetto, disinteressati a Dio. Dopo gli incontri tornavo a casa completamente demolita, in preda allo sconforto. Eppure non facevo lezioni dottrinali, ma mi calavo nella realtà dei ragazzi, con video, giochi, incontri in cerchio o all’ aperto. Ho manifestato al parroco l’ esigenza di sospendere. Dalle colleghe catechiste però non ho ricevuto solidarietà o parole di conforto. Mi sento isolata, buttata nel cestino come una cosa vecchia e sorpassata.

LETTERA FIRMATA

Cara amica, ammiro il tuo impegno e la tua perseveranza. E mi dispiace per la poca solidarietà che hai ricevuto. Siamo in una società individualista e questo talvolta si riflette anche nei rapporti in parrocchia. Il tuo racconto mi ha fatto venire in mente il catechismo di quand’ ero bambino. Figurati che non sopportavo il rumore e l’ indisciplina di tanti miei compagni! Immagino le difficoltà che devi aver affrontato tu. Non scoraggiarti, però: il bene che hai seminato porterà frutto, anche se la fatica è stata tanta e i risultati non immediati. Non stancarti però di fare il bene, come scriveva san Paolo ai tessalonicesi. Confrontati con il parroco per continuare a dare il tuo contributo in parrocchia. Magari anche al catechismo, ma con un po’ più di sostegno.

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