Gmg, a Madrid per vivere nel Vangelo

Madrid, 16 agosto, dal nostro inviato
 

Volo Iberia 8817 Torino-Madrid. Monsignor Arrigo Miglio, vescovo di Ivrea, e monsignor Giuseppe Anfossi, vescovo di Aosta, s'accomodano sull'aereo, il breviario in mano. La partenza avviene in perfetto orario, alle 8 in punto. Il tempo di scendere, dirigendosi veloci all'uscita, e il clima gioioso della Gmg avvolge i due vescovi e tutte le altre persone che affollano il modernissimo scalo della capitale spagnola.

Gruppi di pellegrini brasiliani cantano e ballano incuranti della stanchezza accumulata nel lungo tragitto transoceanico. Passa anche una manciata di ragazzi giunti dalla Bulgaria. Ecco da un'altra uscita una folta rappresentanza di spagnoli in arrivo da Menorca. Qua e là altri vescovi: un paio di americani e uno del Sudest asiatico. Ovunque, solerti e premurosi, i volontari della Gmg nei loro giubbini verdi.

Il centro di Madrid è ormai una vociante comunita' policroma. Centinaia e centinaia di pellegrini camminano zaini in spalla, cappelli parasole dai colori differenti (quegli degli italiani, manco a dirlo, sono azzurri), bandiere al vento.

Cileni
e canadesi fraternizzano davanti allo stadio Santiago Bernabeu. Argentini e madrileni cercano insieme refrigerio sotto gli stessi alberi. Poco più in la', al 99 di Paseo de la Castellana, davanti al Palazzo dei congressi, decine di giornalisti in coda attendono di ritirare l'accredito.

Questa sera in piazza de Cibeles il cardinale Antonio Maria Rouco Varela, arcivescovo di Madrid, presiede la concelebrazione eucaristica che segna l'avvio ufficiale della ventiseiesima Giornata mondiale della giobentu'.
Con lui 800 tra cardinali, arcivescovi e vescovi e circa 8.000 sacerdoti. Un particolare ricordo e' riservato a papa Giovanni Paolo II, proclamato beato il primo maggio scorso, patrono delle Gmg che volle con tutto il cuore.

L'arrivo dei delegati africani a Madrid per la Giornata mondiale della gioventù.
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