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E il telefonino diventa un apparecchio acustico

Un progetto premiato da Wind Tre: l’ applicazione Hear me well, ideata da un gruppo di giovani napoletani, ha vinto lo Startup Award 2018. Aiuta chi non ci sente bene a recuperare l'udito. E lo fa con discrezione...


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Trasformare il telefono in un apparecchio acustico, in grado di aiutare le persone con problemi di udito. Il tutto usando un sistema semplice e a costi contenuti. Grazie a questa intuizione, un gruppo di giovani napoletani si è aggiudicato il premio Startup Award 2018, dedicato alle imprese innovative e promosso da Wind Tre, il colosso della telefonia guidato da Jeffrey Hedberg. Il progetto vincitore si chiama “Hear me well” (“Ascoltami bene”): è un’ applicazione da scaricare sul telefonino, pensata per chi non può permettersi un apparecchio acustico o si sente a disagio nell’ utilizzarlo. Con “Hear me well” basta indossare un paio di cuffie ed eseguire un breve test audiometrico. Poi ci pensa il sistema ad amplificare le frequenze che la persona non riesce a sentire. E c’ è anche un filtro che elimina brusii e rumori di fondo negli ambienti affollati. Un esempio di tecnologia al servizio dell’ accessibilità, ma anche un’ idea che può essere vincente sul mercato. Il premio istituito da Wind Tre, attraverso la piattaforma Wind Tre Business Factor, è pure un valido sostegno per il futuro: i vincitori frequenteranno dei master della Dolab School presso l’ Università Luiss.

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