Il Papa in Turchia: Islamofobia, terrorismo, fondamentalismo

Le parole più usate dalla stampa turca per commentare il primo giorno di visita di papa Francesco. Unanime la condanna della violenza e dell'uso strumentale delle religioni.

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Istanbul si sveglia presto, al mattino. Ma non  sembra che il Papa stia per arrivare in città se non fosse per le transenne messe già dalla sera prima lungo il tragitto che porterà Francesco alla Moschea Blu, a Santa Sofia e, nel pomeriggio, alla cattedrale di San Giorgio e poi al quartiere al fanar dove si trova il patriarcato ecumenico. Non si attende molta gente lungo i bordi del percorso: il 98 per cento della popolazione musulmana non ha molta voglia di incontrare direttamente il Papa. Quello che invece commentano tutti ad alta voce, nei bar e lungo i crocicchi delle strade, sono le parole che papa Francesco ha pronunciato in modo chiaro contro i fondamentalismi e il terrorimo. Anche la stampa locale ha calcato la mano sulla condanna netta della violenza e dell'uso strumentale della religione. E anche i giornalisti che, critici con il governo di Erdogan, sono rimasti fuori dagli accrediti per seguire la visita del Papa , hanno salutato con favore l'impegno espresso anche dal presidente contro la strumentalizzazione della religione.
In particolare Mustafa Akyol, uno dei più noti commentatori locali, sul quotidiano Hurriyet dedica una lunga colonna al benvenuto al papa ricordando i cambiamenti avvenuti nella Chiesa cattolica grazie al Concilio Vaticano II e auspicando una analoga apertura per il mondo musulmano.
E più che le parole contano i gesti. Grande stupore ha suscitato nella stampa locale e nei commenti televisivi la scelta del Papa di rinunciare all'hotel a cinque stelle e alla limousine. «Una piccola, ma significativa lezione proprio nel momento in cui il nostro presidente spende 620 milioni di dollari per la nuova residenza presidenziale», notano i commentatori. Ak Saray, infatti, il Papazzo Bianco dove ieri è stato ricevuto Francesco, sta suscitando le polemiche locali per la sua sontuosità: oltre mille le stanze, uno studio ovale per il presidente e una moschea che può contenere cinquemila fedeli.
Al contrario l'umiltà di Pap aFrancesco sta diventando un esempio da seguire in un momento in cui «la massima attenzione deve essere data alle ingiustizie e ai bisogni dei più poveri».
Grazie a questa testimonianza, dice la stampa turca, è ancora più credibile l'apertura al dialogo verso il mondo islamico. Dialogo che il Papa propone come freno per la minoranza fanatica che tiene in scacco gli stessi musulmani.

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