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Il "Padre Nostro", preghiera attuale e rivoluzionaria

Una nostra abbonata ci scrive proponendo spunti di discussione sulla «preghiera per eccellenza, il Padre Nostro». E alle parole "sia fatta la tua volontà" commenta: «Quasi tutti le leggono come un'esortazione ad accettare sofferenze e tribolazioni, da attribuire al Cielo. A mio parere è una lettura errata. Penso invece voglia dire fare opere di giustizia, pace, fratellanza; dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, assistenza ai bisognosi»


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Leggo volentieri Famiglia Cristiana e la ringrazio della possibilità che ci dà di scriverle. Avrei un’ osservazione da esporle. Il “Padre Nostro”, orazione bellissima, sempre moderna, anzi la preghiera per eccellenza, viene spiegata dai sacerdoti con l’ intento di renderci più consapevoli delle parole che recitiamo.

Arrivati, però, alle parole «sia fatta la tua volontà», quasi tutti ci esortano ad accettare le sofferenze e le tribolazioni che ci arrivano, come se queste fossero da attribuire al Cielo e non alla nostra sete di denaro, alle guerre, alla velocità eccessiva sulle strade, alla volontà di sopraffare gli altri, al cibo avariato che ci vendono e che ci fa ammalare, all'aria inquinata, alle invidie, alle vendette, ecc.

Nella vita ci sono anche le prove di quanto siamo perseveranti nel bene, nonostante le difficoltà e le sofferenze; è facile essere buoni quando tutto va bene, però tradurre quella frase del “Padre Nostro” con l’ accettazione delle sofferenze è, a mio modesto parere, errato. È un voler tener tranquilla la coscienza senza intaccare i nostri comportamenti sbagliati e gli egoismi. «Sia fatta la tua volontà» dovrebbe, invece, voler dire rimboccarci le maniche e realizzare la volontà del Signore.

Fare, cioè, opere di giustizia, pace, fratellanza, onestà; dar da mangiare agli affamati, da bere agli assetati, assistenza ai bisognosi. Non è, forse, questa la volontà del Signore? Ognuno di noi ha le proprie cattiverie, ma recitando ogni giorno il “Padre Nostro” con fede ci ricordiamo qual è la sua vera volontà e ciò ci spinge a migliorare.

Diventa difficile recitare questa preghiera e poi continuare a uccidere o a depredare il fratello. Non possiamo comportarci in modo egoistico, con una religiosità solo formale e assolutamente contraria alla preghiera del “Padre Nostro”, semplice e bellissima, attuale e rivoluzionaria nel bene.

Enrica

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