Il Natale dimenticato

Avete mai visto un'agenda o un calendario senza l'indicazione dei giorni di Natale o Pasqua? Probabilmente no. Il copyright spetta ora di diritto all'Unione Europea, che sta distribuendo in 21mila scuole degli Stati membri ben 3 milioni di agende nelle quali, incredibile a dirsi, non vengono proprio indicati il giorno di Natale e quello di Pasqua. Semplice dimenticanza o disegno premeditato? Il sospetto cade sulla seconda ipotesi, visto che la massima istituzione europea non è nuova a "errori" di questo genere (basti pensare alla querelle della omissione della menzione delle radici cristiane nel Preambolo della Costituzione Europea nel 2004).

     Lo ribadisce anche una nota di Olimpia Tarzia, consigliere regionale e presidente della Commissione Scuola e Università della Regione Lazio:  Atteggiamenti a volte omissivi, incerti e velatamente anticristiani non sono estranei alla storia recente delle istituzioni comunitarie. Si tratta di un errore politico oltre che di una grave ingiustizia di carattere storico . La nota prosegue lodando le iniziative del governo italiano:  Bene ha fatto il nostro Ministro degli Affari Esteri Franco Frattini a presentare una formale protesta presso la Commissione Europea. Ritengo giusto che il Ministro si adoperi non solo per far ritirare le copie fin qui distribuite, ma anche e soprattutto per ottenere delle spiegazioni su come sia stato possibile un fatto del genere .

 Non si può pensare di gettare solide basi alla nostra convivenza europea , conclude la consigliera del Lazio,  se non si tiene conto delle nostre radici, tra le quali ovviamente c è, a pieno titolo, la religione Cristiana .

Olimpia Tarzia
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