Immagine pezzo principale

Il gigante delle Langhe, ecco i libri più amati dai ragazzi

La quindicesima edizione del premio nazionale di letteratura per l'infanzia si è rivelata combattutissima. Alla fine della cerimonia conclusiva a Cortemilia, in provincia di Cuneo, sono stati premiati nelle varie sezioni libri di valore. Nella giuria tecnica, anche il direttore di Famiglia Cristiana e Credere don Antonio Rizzolo. Una grande festa per tanti ragazzi.


Pubblicità

Si è rivelata combattutissima la quindicesima edizione del Gigante delle Langhe, il premio nazionale di letteratura per l'infanzia che ha celebrato ieri il suo atto conclisivo a Cortemilia, in provincia di Cuneo. Per capire la ragione di tanta vivacità, bisogna sapere che il premio si avvale di una giuria “esterna” – composta da 2.252 ragazzi di scuole primarie e secondarie di primo grado e biblioteche da tutt'Italia, da Nord a Sud alle isole, con la biblioteca di Norcia a fare da ospite speciale – e di una giuria "interna", composta da 276 ragazzi cortemiliesi. 

Ebbene, le votazioni per entrambe le sezioni di narrativa, (8-11 anni e 11-14 anni) hanno registrato un colpo di scena, nel senso che la giuria esterna ha ribaltato l'orientamento di quella interna. 

Laddove la platea cortemiliese aveva espresso favore per Il rinomato catalogo Walker & Dawn di Davide Morosinotto, la giuria esterna ha capovolto il risultato, assegnando poi il premio a Christian Antonini e al suo Fuorigioco a Berlino.

Ecco l'intervista ad Antonini tratta da La gazzetta d'Alba.

Colpo di scena anche nell’ assegnazione per il premio di narrativa relativo alla fascia 11-14 anni: mentre a Cortemilia era stato apprezzato il libro di Tommaso Percivale intitolato Più veloce del vento, ispirato alla storia vera di Alfonsina Strada, unica donna ad aver gareggiato nel Giro d’ Italia, in un tempo in cui alle donne non era concesso nemmeno il voto, la votazione espressa dalla giuria esterna ha fatto pendere la bilancia a favore di Sarò io la tua Fortuna nel quale Loredana Frescura e Marco Tomatis raccontano il dramma dei 60 mila bambini che hanno lavorato e spesso perso la vita nelle trincee durante la Prima guerra mondiale.

Diamo la parola ai vincitori con le interviste realizzate dalla Gazzetta d'Alba.

Più lineare invece l'assegnazione del premio nella terza sezione del premio, dedicata all’ illustrazione e alla memoria di Emanuele Luzzati, che fu presidente della sua giuria tecnica. Ad aggiudicarsi il premio è stata l’ illustratrice di Pola Maja Cellija, che ha incantato la giuria tecnica, presieduta da Cinzia Ghigliano e nella quale figura anche il direttore di Famiglia Cristiana e di Credere don Antonio Rizzolo, con il libro Per fare il ritratto a un pesce, scritto da Pascal Petit.

Nell’ intervista realizzata sempre dalla Gazzetta d'Alba l’ illustratrice istriana racconta il suo primo “incontro” con Luzzati.

Unanime entusiasmo ha suscitato la piccola Greta della classe quinta di Cortemilia per il racconto Queste sono le mie pecore, con il quale si è aggiudicata il primo posto nella sezione dedicata ai racconti dei ragazzi – seguita dal suo compagno di classe Ettore Santero e dal racconto corale della classe quarta cortemiliese che si è piazzato al terzo posto. In questo modo si è conquistata anche il quindicesimo posto nella preziosa antologia di racconti del Gigante che l’ Ecomuseo dei terrazzamenti, sotto il coordinamento di Donatella Murtas, pubblica ogni anno, dando forma, attraverso le poetiche illustrazioni di Marco Martis, alle fantasie più belle dei bambini.

Loading

Pubblicità