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«Il cristiano prega per tutti: amici e nemici, simpatici e antipatici»

«Lo spirito del mondo è uno spirito di divisione», ha detto il Papa, che ha rinnovato il suo invito ad evitare «chiacchiere» inutili e dannose perché frutto di cattiveria e causa di divisione.


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«Se tu dici di amare tuo fratello ma in verità non lo ami, lo odi, tu sei un bugiardo». È il monito del Papa, nell’ omelia della Messa celebrata oggi a Santa Marta, il cui tema è stata la  «lotta di tutti i giorni» contro lo spirito del mondo, che è «bugiardo», è uno «spirito di apparenze, senza consistenza», mentre «lo Spirito di Dio è veritiero». «Lo spirito del mondo è lo spirito della vanità, delle cose che non hanno forza, che non hanno fondamento e che cadranno», ha detto Francesco, secondo quanto riferisce Vatican news, a sua volta rilanciato dall'agenzia dfi stampa Sir.. Come i dolci che si offrono a Carnevale, le chiacchiere  – chiamate "bugie" nel piemontese che Jorge Mario Bergoglio ha appreso da "nonna Rosa" – non sono consistenti, ma “piene d'aria”, così è lo spirito del mondo: “pieno di aria” ed inganna perché è “figlio del padre della menzogna”.

«Se tu non sei capace di amare Dio nel concreto, non è vero che tu ami Dio», ha spiegato il Papa: «E lo spirito del mondo è uno spirito di divisione e quando si immischia nella famiglia, nella comunità, nella società sempre crea delle divisioni: sempre. E le divisioni crescono e viene l’ odio e la guerra”.  Prima di tutto, quindi, il Papa ha esortato a pregare per il prossimo, anche per quella persona che “mi è antipatica” e che so che “non mi vuole bene”, anche per colui che “mi odia”, anche per “il nemico”, come Gesù ha detto. “Il primo segnale, domanda che tutti dobbiamo fare: io prego per le persone?”, ha detto Francesco: “Per tutte, concrete, quelle che mi sono simpatiche e quelle che mi sono antipatiche, quelle che sono amiche e quelle che non sono amiche. Primo. Secondo segnale: quando io sento dentro sentimenti di gelosia, di invidia e mi viene la voglia di augurargli del male o non … è un segnale che tu non ami. Fermati lì. Non lasciare crescere questi sentimenti: sono pericolosi. Non lasciarli crescere. E poi, il segnale più quotidiano che io non amo il prossimo e pertanto non posso dire che amo Dio, è il chiacchiericcio. Mettiamoci nel cuore e nella testa, chiaramente: se io faccio delle chiacchiere, non amo Dio perché con le chiacchiere sto distruggendo quella persona. Le chiacchiere sono come le caramelle di miele, che sono anche buone, una tira l’ altra e l’ altra e poi lo stomaco si rovina, con tante caramelle … Perché è bello, è ‘dolce’ chiacchierare, sembra una cosa bella; ma distrugge. E questo è il segnale che tu non ami”. ” Soltanto la fede ci darà la forza di non chiacchierare, di pregare per tutti, anche per i nemici e di non lasciar crescere i sentimenti di gelosia e di invidia”, ha assicurato il Papa: “Il Signore, con questo brano della Prima Lettera di San Giovanni Apostolo ci chiede concretezza nell’ amore. Amare Dio: ma se tu non ami il fratello, non puoi amare Dio. E se tu dici di amare tuo fratello ma in verità non lo ami, lo odi, tu sei un bugiardo».

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