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Tre i film italiani in gara contro tanti maestri

Il docu-ƒfilm “Spira mirabilis” di Parenti e D’ Anolfiƒ, “Piuma” di Roan Johnson e “Questi giorni” di Piccioni. Poi i big. Il cartellone della rassegna di quest'anno


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Si comincia ballando, si finisce sparando. L’ apertura della 73ª Mostra del cinema di Venezia (dal 31 agosto al 10 settembre) è infatti af fidata al fi lm americano La La Land di Damien Chazelle, con Emma Stone e Ryan Gosling in un revival del musical. Chiusura con un altro revival, quello del western: Ethan Hawk e Denzel Washington brillano nel cast di The Magnicient, remake de I magnici 7 diretto da Antoine Fuqua.
In mezzo ci saranno undici giorni di proiezioni ed eventi a ritmo continuo. Fuori concorso ci saranno Tommaso, seconda prova da regista di Kim Rossi Stuart e L’ estate addosso, film adolescenziale del sempre discusso Gabriele Muccino.

IL PAPA GIOVANE PER LA TV. Enorme attesa a livello internazionale per l’ anteprima di due episodi di The Young Pope, la serie televisiva girata da Paolo Sorrentino in onda a metà ottobre. Nei panni del primo giovane cardinale americano che sale al soglio ponti ficio, la star Jude Law.
Altro big invitato è Mel Gibson, protagonista di Hacksaw Ridge. A loro si aggiungeranno Natalie Portman, Amy Adams, Jake Gyllenhaal e Alicia Vikander, fresca di Oscar, ma soprattutto invidiatissima moglie di Michael Fassbender, che sarà pure lui al Lido (entrambi nel cast di The Light Between Oceans, una delle sette pellicole americane in gara).
E se nella giuria spiccano per fascino Chiara Mastroianni e l’ attrice britannica Gemma Arterton, si prevede già il tutto esaurito al Lido in occasione della consegna del doppio Leone d’ oro onorario al polacco Jerzy Skolimowski e, soprattutto, al divo Jean-Paul Belmondo, che a 83 anni, dopo altrettanti fi lm spesso di successo, metterà piede per la prima volta uffi cialmente al Lido.
«Non sono mai stato alla Mostra di Venezia e ora ci vado per un’ occasione importante», è il commento di Bebel, «un premio che è un grande onore per me». Il suo primo importante riconoscimento in sessant’ anni di carriera. A fare gli onori di casa nei panni di madrina della Mostra sarà Sonia Bergamasco, brava attrice che sta vivendo il suo momento d’ oro al cinema (Quo vado? di Checco Zalone) e sul piccolo schermo (è la nuova Livia del Commissario Montalbano).
Tre i fi lm italiani a caccia del Leone. La scommessa è Spira mirabilis di Martina Parenti e Massimo D’ Anolfi : docu-fi lm che è una sinfonia visiva sul senso dell’ esistenza. Piuma, dell’ angloitaliano Roan Johnson, è una commedia su due liceali che aspettano un figlio. Questi giorni è un’ altra storia di formazione giovanile, quattro amiche in viaggio per Belgrado, fi rmata con sensibilità da Giuseppe Piccioni.
Contro i nostri c’ è una schiera di veri maestri come Emir Kusturica (On the Milky Road), Wim Wenders (Les beaux jours d’ Aranjuez), Terrence Malick (Voyage of time) e Andrei Konchalowski (Paradise).
Ma il pericolo viene dal nuovo cinema dell’ America latina, già vincitore l’ anno scorso. Noi scommettiamo su Jackie del cileno Pablo Larrain, con Natalie Portman nei panni della vedova Kennedy.

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