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Il cancro non va in vacanza

Cosa fare e a chi rivolgersi durante il periodo estivo.


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Il cancro, una delle malattie a più alto impatto psicologico nella nostra società, non va in vacanza. Al grande bisogno di sostegno, anche psicologico, del malato non corrisponde spesso l'aiuto offerto dai parenti, spesso disorientati di fronte alla nuova situazione che si crea in famiglia. L'estate, momento di svago per (quasi) tutti, può diventare momento di tristezza e sofferenza per chi è malato, tanto a livello psicologico quanto per concreti motivi pratici, cioé più strettamente medici.

Francesco De Lorenzo, Presidente della AIMaC (Assocazione Italiana Malati di Cancro, parenti e amici), nel desiderio di far conoscere i servizi offerti dall'associazione da lui guidata, ha affermato che «in questo contesto il supporto che la nostra associazione può dare, attraverso i propri servizi e, in particolare, con il servizio di help line telefonico (Numero Verde 840 503579 attivo dal lunedì al venerdì dalle 9.00 alle 19.00) assume un'importanza ancora maggiore. Sapere di avere a disposizione una equipe qualificata composta da oncologi, psicologi, avvocati, in grado di rispondere a quesiti riguardanti la malattia, ma anche di venire incontro a bisogni di sostegno psicologico è una preziosa fonte di tranquillità e sicurezza per i malati di cancro e i loro familiari».

Oltre all'help line telefonico, restano attivi tutti gli altri servizi di AIMaC, reperibili nell'Oncoguida (20.000 indirizzi in tutta Italia, divisi per regione e tipologia di struttura - ospedali, associazioni di volontariato, organizzazioni no profit - per sapere a chi rivolgersi per diagnosi, trattamenti terapeutici, sostegno psicologico, riabilitazione e assistenza; informazioni relative ai "diritti" del malato di cancro).

I punti di accoglienza AIMaC provvedono alla distribuzione gratuita del materiale informativo.

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