Immagine pezzo principale

Il bosco incantato di Vodafone e Arché per i bimbi del Buzzi

Con l'iniziativa “Ricarica insieme” Vodafone ha raccolto una donazione da ogni cliente: poi, ha raddoppiato la cifra. Totale: 260 mila euro raccolti per l’ ospedale dei bambini


Pubblicità

Quando un bimbo è ricoverato, le corsie possono diventare un bosco inospitale e pauroso. Da febbraio, grazie a Vodafone, è arrivato all’ Ospedale dei Bambini Vittore Buzzi “Il Bosco Incantato”, un insieme di luoghi pensati per rendere meno faticosa per le famiglie la permanenza tra i padiglioni. Ogni anno la struttura pediatrica di Milano accoglie 15 mila famiglie di cui oltre 3 mila non del capoluogo lombardo. Orientarsi non solo in ospedale ma anche tra i servizi offerti sul territorio può essere difficile.

Il progetto è affidato alla Fondazione Archè, fondata nel 1991 dal sacramentino padre Luigi Bettoni e che storicamente si è occupata di minori malati di Aids, ma è stato possibile grazie al finanziamento di Vodafone, che ha stanziato 260 mila euro. Spiega Enrico Resmini, presidente della fondazione nata dalla compagnia telefonica: «Grazie alla tecnologia siamo stati in grado di dare una possibilità in più a chi ne ha bisogno: i nostri clienti hanno scelto di regalare 2 euro, ricaricando il cellulare con Ricarica insieme». A ogni donazione, Vodafone ne ha destinata una dello stesso importo per l’ assistenza e la cura dei piccoli.

Padre Bettoni indica l’ obiettivo: «È una risposta alle richieste dei nuclei genitore-bambino. Da anni collaboriamo con il Buzzi per dare supporto alle famiglie dei bambini ospedalizzati perché crediamo che questo sia il primo passo per sostenere e accompagnare un genitore che ha un figlio in ospedale».

Nel Bosco Incantato non ci saranno fate e magie, ma all’ interno del reparto di Pediatria uno “Spazio mamme polifunzionale”, attrezzato con strumenti multimediali, come oasi di riposo e incontro tra le madri con la possibilità di partecipare alle attività proposte dai volontari. Poi uno “Spazio di ascolto e di accoglienza” all’ ingresso permetterà alle famiglie dei piccoli pazienti sia di accedere a uno sportello psicologico sia di ricevere informazioni sui servizi dell’ ospedale e quelli nei dintorni (lavanderia, ristoranti, supermercati, farmacie, soluzioni economiche per l’ alloggio).

Loading

Pubblicità