Il Natale del Caravaggio francese

Durante l'ultimo blocco del traffico, domenica 20 novembre, si è respirata a Milano aria nuova. Non solo perché l'inquinamento ha abbassato, per un momento, la cresta, ma perché quell'"immobilità" materiale ha messo in moto idee e progetti. Fra i quali, quello di un'isola dell'arte, che includa la sede di Palazzo Reale, il nuovo Museo del Novecento all'Arengario, il polo di Brera, Palazzo Marino e le neonate Gallerie d'Italia in Piazza Scala. Magnifico progetto, da perseguire con ogni mezzo: immaginate il piacere di potersi muovere, rigorosamente a piedi, fra questi musei e i loro capolavori, magari con un biglietto unico. Un miracolo di bellezza che vivamente affidiamo al Comune alla città tutta.

Intanto, godiamoci quel che c'è, a partire dalla mostra evento che sarà ospitata a Palazzo Marino fino all'8 gennaio 2012: Georges de La Tour a Milano, frutto della collaborazione - come le precedenti iniziative - fra Eni, il Comune e il Louvre. Per la prima volta approderà in Italia un capolavoro assoluto dell'arte, L'adorazione dei pastori, insime al non meno importante San Giuseppe falegname. Saranno collocate come da tradizione nella sala Alessi di Palazzo Marino, con ingresso libero. Georges de La Tour è uno degli artisti più suggestivi e misteriosi che la Francia del Seicento abbia generato. Pochissime le notizie sulla vita del pittore: resta viva l'ipotesi di un viaggio in Italia, durante il quale si sarebbe misurato con l'opera di Caravaggio, al quale si è sempre fatto riferimento nell'analisi del suo lavoro.

L'adorazione dei pastori è entrata nelle collezioni del Louvre nel 1926. Il tema si era diffuso dall'Italia nei primi del Seicento, tuttavia, nella magica atmosfera che si respira nei dipinti di Georges de La Tour, nell'intimo e raccolto sentire domestico della scena, la tradizione franco-fiamminga gioca un ruolo centrale. Certo, l'impatto con l'opera lascia meravigliato e ammirato l'osservatore, attratto da questo ambiente notturno, magico, misterioso eppurte intimo, caldo, familiare.

Anche San Giuseppe falegname immerge nell'atmosfera notturna caro alla tradizione nordica del tempo: il calore della luce diffusa dalla candela sorretta da Gesù bambino, che amorevolmente osserva il volto del padre, descrive in maniera commovente il rapporto padre-figlio. Dal punto di vista tecnico, l'opera rappresenta uno dei punti più alti del corpus dei dipinti a "lume di candela" eseguiti da La Tour.

Per valorizzare al meglio i due capolavori, è stato creato un allestimento lineare ma suggestivo, costituito da una grande parete a onda, intonacata con calce e argilla. Video e la presenza in sala di storici dell'arte permettono una fruizione approfondita delle opere.

DOVE & QUANDO
Georges de La Tour a Milano, Palazzo Marino, Sala Alessi, fino all'8 gennaio 2012. Ingresso libero. Catalogo Skira. Sito: www.comune.milano.it

Ai primi di novembre, nel cuore di Milano è nato Gallerie d'Italia, un polo museale frutto della collaborazione fra Intesa San Paolo e Fondazione Cariplo. Due palazzi storici ospitano 197 opere dell'Ottocento italiano, in particolare lombardo: al settecentesco Palazzo Anguissola e all'adiacente Palazzo Brentani, rielaborato nell'Ottocento, si affiancherà nella primavera del 2012 la storica sede della Banca commerciale italiana in Piazza della Scala, che ospiterà la nuova sezione delle Gallerie e vedrà esposta una selezione di opere del Novecento, provenienti da prestigiose collezioni. Il percorso espositivo di 2.900 medri quadrati propone un itinerario originale, alla scoperta di una Milano ottocentesca, capitale culturale, protagonista del Romanticismo e dell'industrializzazione, a confronto con movimenti artistici di altre Regioni italiane.

Fra i capolavori in mostra, si segnalano i tredici bassorilievi in gesso di Antonio Canova; I due Foscari di Francesco Hayez; La confessione di Giuseppe Molteni; La battaglia della Cernaja di Gerolamo Induno; Interno del Duomo di Milano di Angelo Inganni; Veduta del Naviglio sul Ponte di San Marco di Giuseppe Canella; La raccolta dei bozzoli di Giovanni Segantini; Ritratto di Fattori nel suo studio di Giovanni Boldini; Non potendo aspettare di Telemaco Signorini; La le on de chant di Federico Zandomeneghi; Sogno e realtà di Angelo Morbelli; La danza delle Ore di Gaetano Previati; quattro opere di Umberto Boccioni.

Non si tratta di un museo per soli studiosi, ma di un avvincente percorso nella storia dell'arte di una nazione colta in una fase di ingenti trasformazioni. Altrettanto suggestivo il percorso alla scoperta degli edifici e dei luoghi in cui gli spazi espositivi sono stati realizzati: Palazzo Anguissola, punto di svolta nell'architettura a cavallo fra Sette e Ottocento, e l'adiacente Palazzo Brentani, dove si respira l'atmosfera delle dimore nobiliari del XIX secolo. Originale anche la soluzione adottata nel cortile ottagonale, con grandi vetrate che lasciano intravvedere una imponente scultura di Arnaldo Pomodoro. Le gallerie saranno aperte gratuitamente al pubblico fino al completamento del museo nel 2012.

DOVE & QUANDO
Gallerie d'Italia, Milano, Piazza della Scala e via Manzoni. Cataologo Skira. Info e prenotazioni: numero verde 800/16.76.19 e www.gallerieditalia.com

L'adorazione dei pastori, per la prima volta in Italia, a Milano.
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