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Il 2016 è l'anno più caldo della storia: Trump cambierà idea?

Un autorevole studio governativo conferma ciò che in realtà già si sapeva: il cambiamento climatico non solo esiste, ma sta minacciando la terra. Il presidente darà retta alla scienza o continuerà a curare gli interessi di pochi?


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CAMBIAMENTO CLIMATICO: LA CONFERMA DEL STATE OF THE CLIMATE

Il 2016 è stato l'anno più caldo di sempre e le responsabilità dirette dell'uomo sono evidenti. Sul cambiamento climatico la comunità scientifica da tempo non ha dubbi, ma ora è arrivata l'ennesima, autorevole conferma. Chissà se basterà a convincere Ronald Trump a cambiare politica...

È appena stato pubblicato il State of the climate, un rapporto di grande importanza e valore scientifico: pubblicato dal National Oceanic and Atmospheric administration (Noaa), in collaborazione con la Nasa, raccoglie i dati prodotti da ben 60 Paesi ed è firmato da 500 ricercatori. 

I risultati sono impressionanti: non solo il 2016 è stato l'anno più caldo di sempre, o, meglio, da quando esistono le rilevazioni scientifiche della temperatura, ma le concentrazioni di gas serra sono le più alte mai registrate. Il biossido di carbonio segna il pià forte incremento degli ultimi 58 anni, il livello dei mari è cresciuto per il sesto anno consecutivo alla media di 10 centimetri, i ghiacciai alpini si sono ridotti per 37 anni, perdendo un metro di altezza. Aumentano anche i fenomeni estremi: nel 2016, 93 cicloni tropicali, contro la media di 82 registrata fra il 1981 e il 2010. 

La temperatura globale è la più alta da 1.500 anni. 

IL PRESIDENTE SMENTITO DAL SUO STESSO GOVERNO

Sulla correlaziopne fra intervento antropico, cioè attività umana, e cambiamento climatico, non sussitono dubbi. Spiega il rapporto: «Ci sono evidenze che dimostrano come le attività umane, specialmente le emissioni di gas serra, sono le principali responsabili per i cambiamenti climatici rilevati nell'era industriale. Non ci sono altre spiegazioni alternative, non si tratta di cicli naturali che possano spiegare questi cambiamenti climatici».

Ora Trump si trova nella situazione paradossale che uno studio del suo stesso Governo contraddice la sua politica ambientale: l'uscita dal Trattato di Parigi;  la nomina a direttore dell'Epa, l'Environmental Protection Agency, di Scott Pruitt, da sempre scettico sul climate change; l'invito del ministero dell'agricoltura ai propri funzionari di non adoperare l'espressione "cambiamento climatico", ma di preferire altre locuzioni come "situazioni meteorologiche estreme"; il rilancio delle miniere di carbone...

TRUMP BLOCCA IL RAPPORTO

Basterà tutto questo a modificare il pensiero e la politica di Trump? Al momento il presidente americano non ha ancora autorizzato la pubblicazione e diffusione del rapprto. Una pessima notizia pe ril mondo...

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