I valdesi ai cattolici: «Pronti a cominciare una storia nuova»

Il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, in corso a Torre Pellice (Torino), ha iniziato i suoi lavori esprimendosi sulla recente visita di papa Francesco, che lo scorso 22 giugno, nel tempio di Torino, ha chiesto perdono per le persecuzioni inflitte in passato. Tra i temi in agenda, l'accoglienza dei migranti, le nuove famiglie, l'interculturalità.

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«Dopo la richiesta di perdono del papa, siamo pronti a cominciare una storia nuova, diversa da quella che sta alle nostre spalle, in nome di una diversità riconciliata che ci permetta di testimoniare la comune fede in Gesù Cristo». Il Sinodo delle chiese valdesi e metodiste, che si è aperto con un culto solenne domenica 23 agosto a Torre Pellice (Torino), cuore delle “Valli valdesi”, ha iniziato lunedì 24  i suoi lavori con una discussione sulla recente visita di papa Francesco, che lo scorso 22 giugno, nel tempio di Torino, ha chiesto perdono ai valdesi per le persecuzioni inflitte loro in passato.

Per la prima volta un Pontefice entrava in una tempio riformato, un gesto non soltanto simbolico che ha segnato una svolta nelle relazioni ecumeniche fra la Chiesa di Roma e la più antica minoranza cristiana in Italia, che oggi conta 25mila fedeli. L'assemblea si è rallegrata dello storico incontro e della rinnovata fraternità fra le Chiese, già sperimentata in tante occasioni di impegno con le sorelle e i fratelli cattolici, e ha risposto alla richiesta di perdono con una lettera ufficiale al Pontefice, ancora in corso di approvazione. Oltre all'ecumenismo, tra i temi che quest'anno saranno esaminati dal Sinodo – organo decisionale della chiesa valdese, composto da 180 membri fra pastori e “laici” deputati delle singole comunità – l'accoglienza dei migranti, le nuove famiglie, l'interculturalità e, come ha sottolineato il Moderatore, il pastore Eugenio Bernardini, «il difficile ruolo delle Chiese in un paese che sta continuando a vivere una profondissima crisi economica e sociale».

La Chiesa valdese è unita alla Chiesa metodista da un patto di integrazione che proprio quest'anno festeggia i 40 anni. Durante il culto di apertura è stata consacrata al ministero pastorale Elisabetta Natoli: le chiese valdesi e metodiste infatti riconoscono anche alle donne la possibilità di predicare e amministrare i sacramenti. Tra i messaggi di saluto giunti all'assemblea, anche l'augurio di buon lavoro del presidente della Repubblica Sergio Mattarella e la «spirituale vicinanza» di papa Bergoglio che, tramite una lettera firmata dal segretario di Stato vaticano Pietro Parolin, ha assicurato la sua vicinanza nella preghiera «affinché il Signore conceda a tutti i cristiani di camminare con sincerità di cuore verso la piena comunione, cooperando al servizio dell'umanità».

L'abbraccio tra papa Francesco e il pastore valdese Eugenio Bernardini.
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