La memoria salvata dai giovani

In occasione del centenario della Grande Guerra, novemila allievi di quattrocento classi italiane hanno partecipato all'iniziativa "Articolo 9 della Costituzione" promossa dalla Fondazione Benetton e dal Ministero dell'Istruzione per promuovere nelle giovani generazioni i principi della cittadinanza attiva e consapevole. Tema: la Grande Guerra.

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Parole e volti di uomini e donne di allora, impressi in documenti e memorie, in lettere, cartoline, diari dal fronte, fotografie, video storici, testimonianze private e familiari, hanno ritrovato vita grazie al lavoro degli studenti coinvolti nel progetto, proposto nell’ anno scolastico 2013-2014, Articolo 9 della Costituzione, che hanno prima compiuto un approfondito percorso di studio e di ricerca e poi condensato gli esiti della loro elaborazione in brevi produzioni video o radiofoniche.

Un’ esperienza di Cittadinanza attiva (www.articolo9dellacostituzione.it) per valorizzare il patrimonio culturale della memoria storica a cento anni dalla Prima guerra mondiale rivolta alle scuole secondarie di secondo grado e alle classi terze delle scuole secondarie di primo grado, organizzata dal Ministero dell’ Istruzione, dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, dal Ministero dei beni e delle attività culturali e del turismo e da Rai Educational – con la collaborazione di Senato della Repubblica, Camera dei Deputati, Ministero degli Affari Esteri, «Domenica» del “Sole24Ore”, Rai Radio3, Istituto per la Storia del Risorgimento italiano – per promuovere nelle giovani generazioni i principi della cittadinanza attiva e consapevole, con particolare riguardo (ispirati dall’ articolo 9 della Costituzione) «alla tutela, alla valorizzazione e alla ricerca del patrimonio culturale della memoria storica».

Oltre alle lezioni di alcuni dei maggiori storici, le 400 classi iscritte, tra superiori e medie, hanno potuto visitare biblioteche e archivi pubblici e privati, utilizzare materiali di approfondimento e andare alla scoperta di patrimoni storico-culturali spesso ancora sepolti, grazie all’ aiuto degli insegnanti e di importanti rappresentanti del mondo culturale. Un lavoro prezioso che ha consentito di recuperare storie sconosciute o dimenticate e che ha messo i ragazzi di fronte all’ esigenza di riflettere sugli errori del passato e sull’ importanza di indagare con uno sguardo nuovo i segni che la storia ha lasciato nel territorio e nella vita delle persone, per non dimenticare.

Tra gli oltre novemila gli allievi iscritti, provenienti da quattrocento classi di circa trecento istituti scolastici di tutte le regioni italiane (con l’ unica eccezione della Valle d’ Aosta) sono stati scelti tre vincitori per conoscenza e valorizzazione del patrimonio della memoria; ricerca storica e relativa documentazione; efficacia didattica e comunicativa; originalità ideativa e progettuale; messaggio e sua possibile ricaduta. A premiare il 6 giugno scorso, tra gli altri, il presidente del Senato Pietro Grasso e il Ministro dell’ Istruzione Stefania Giannini.

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