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I cent'anni dell'Eparchia di Lungro, un esempio di ecumenismo e convivenza

La comunità calabrese di rito orientale legata alla Chiesa romana si prepara a celebrare con una lunga serie di eventi l'esperienza degli italiani di origine albanese presenti da un secolo sul territorio


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L'eparchia di Lungro degli Italo-Albanesi, in provincia di Cosenza, è una sede della chiesa bizantina cattolica in Italia di rito orientale, immediatamente soggetta alla Santa Sede e appartenente alla regione ecclesiastica della Calabria. Il programma celebrativo del primo centenario dell’ Eparchia del centro calabrese è denso di iniziative. L’ incontro di presentazione, giovedì 8 febbraio,  è stato aperto con i saluti del protosincello dell’ Eparchia, protopresbitero Pietro Lanza. L’ editore Demetrio Guzzardi, ha presentato in anteprima un agile sussidio divulgativo, realizzato in occasione del centenario, dal titolo Eparchia di Lungro: una piccola diocesi cattolica bizantina per i fedeli italo-albanesi precursori del moderno ecumenismo; il volume parte dalla venuta in Calabria degli arbëreshë (gli italiani discendenti degli albanesi che si stabilirono in Italia a partire dal XV secolo) fino a presentare lo stato attuale dell’ Eparchia di Lungro e ciascuna delle 30 comunità parrocchiali che ne fanno parte. 

Il vescovo Donato Oliverio ha illustrato le iniziative che caratterizzeranno il centenario. L’ inaugurazione avverrà mercoledì 13 febbraio 2019, alle 16.30, con la celebrazione della Divina Liturgia, nella Cattedrale San Nicola di Mira in Lungro: «Tutto il popolo dell’ Eparchia sarà in festa per celebrare la gloria di Dio e la sua provvidenza verso gli arbëreshë». Prenderanno parte all’ evento il cardinale Leonardo Sandri, prefetto della Congregazione per le Chiese Orientali, il cardinale Ernest Simoni, ultimo superstite della persecuzione ateista in Albania, il vescovo dell'Eparchia di Piana degli Albanesi, Giorgio Demetrio Gallaro, oltre a vescovi di altre regioni italiane ed ancora vescovi dell’ Albania, del Kossovo, della Grecia, dell’ Ungheria e dell'Ucraina, oltre a una miriade di sacerdoti.

I vescovi della Conferenza Episcopale Calabra per l'occasione del primo centenario, hanno voluto manifestare la gioia della Chiesa calabrese, redigendo una significativa lettera di augurio, che sarà diffusa in tutte le comunità ecclesiali calabresi.

 

All’ evento parteciperà anche il presidente della Repubblica d’ Albani Ilir Meta; il vescovo ha comunicato con grande gioia che a Lungro ci saranno anche i fedeli di Pallagorio in provincia di Crotone, comunità di origine albanese, ma non di rito bizantino.

Ma le iniziative non finiscono qui. L’ 11 febbraio le Poste Vaticane emetteranno un francobollo commemorativo del primo centenario dell’ Eparchia di Lungro; nel prossimo mese di marzo sarà pubblicato il Catechismo della Chiesa Cattolica Bizantina; sabato 18 maggio a Roma, saranno presentati due volumi sulla storia dell’ Eparchia di Lungro.

 

Venerdì 24 maggio una delegazione dell’ Eparchia sarà ricevuta ufficialmente al Quirinale dal presidente derlla Repubblica Sergio Mattarella; nel pomeriggio sarà celebrata la Divina Liturgia all’ Altare della Cattedra nella Basilica di San Pietro; e nella mattinata di sabato 25 maggio papa Francesco incontrerà le comunità arbëreshe nell’ aula Paolo VI. Una domenica del mese di giugno su Raiuno verrà trasmessa da Lungro la Divina liturgia in diretta Tv. 

Alla presentazione del calendario di eventi  Maria Francesca Corigliano, assessore alla Cultura della Regione Calabria, ha portato il saluto del presidente Mario Oliverio; Demetrio Crucitti, direttore della sede Rai Calabria, ha informato che la sede RAI regionale si è attivata per riprendere e divulgare i principali eventi dell’ anno del centenario; Francesca Di Pace, presidente del Consiglio comunale di Lungro, ha testimoniato l’ entusiasmo e il coinvolgimento dell’ intera popolazione di Lungro; l'imprenditore calabro-arbëresh, Ernesto Madeo, presidente della Filiera Madeo, ha sottolineato l’ importanza dell’ economia per il mantenimento del patrimonio dell’ Arbëria; Domenico Pappaterra, presidente dell’ Ente Parco del Pollino, ha messo in rilievo l’ importanza dei paesi arbëreshë nell’ ambito del Parco e la vicinanza dell’ Ente alle problematiche culturali; Rosaria Succurro, assessore agli eventi culturali del Comune Cosenza, ha rilevato la significativa presenza nel territorio della comunità arbëreshe e la positiva collaborazione con il Comune della vittà capoluogo; infine il sindaco di San Basile, Vincenzo Tamburi, in rappresentanza della Provincia di Cosenza, ha messo in rilievo il valore aggiunto della realtà arbëreshe per lo sviluppo del territorio. In chiusura è stato presentato in anteprima il testo della canzone per il centenario, composta dal cantautore Alfio Moccia.

 

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