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I bambini italiani leggono: io scrittrice per ragazzi vi spiego perché

Da un'indagine sull'apprendimento della lettura ( Pirls) risulta che le capacità gli studenti di 9-10 anni (quarta primaria) del nostro Paese superano il punteggio medio ottenuto dai Paesi Ocse e dai Paesi Europei. A influenzare questo dato positivo i progetti lettura nelle scuole, gli incontri con gli autori, le attività dei librai, la sensibilità dei genitori.


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Alunni italiani promossi in lettura. Nel 2016 la loro performance migliora rispetto a quella del 2011 (+7 punti) e supera il punteggio medio ottenuto dai Paesi Ocse e dai Paesi Europei. In generale, in Italia le bambine sono più brave dei bambini e gli scolari del Nord più bravi di quelli del Sud. Si registra qualche difficoltà invece nella lettura online. È quanto emerge da un'indagine condotta dall'Invalsi, nell'ambito di una rilevazione internazionale dell'Iea svolta in 50 Paesi, sull'apprendimento della lettura ( Pirls) negli studenti di 9-10 anni (quarta primaria). Quindi una buona notizia che è di conforto a chi come me, come scrittrice per bambini e come vicepresidente di Icwa, l’ associazione degli scrittori italiani per ragazzi, dedico molte energie alla promozione della lettura nelle scuole, nelle biblioteche e nelle librerie. Gli studenti delle elementari accolgono l’ autore  sempre con molto entusiasmo: l’ appuntamento in carne e ossa con uno scrittore li motiva a leggere e li sprona a mettere in campo tutta la loro curiosità inondando l’ autore di mille domande sui perché nascosti dietro le storie, sul suo mestiere, sui meccanismi della creatività. A fare la differenza è l’ attitudine degli insegnanti: laddove le maestre sono entusiaste lettrici che cercano di contagiare i loro alunni, allora la lettura diventa un piacere condiviso, un’ attività ludica al pari di altre. E nelle scuole si moltiplicano i progetti lettura, le feste del libro, spesso sostenute anche dai comitati dei genitori. Genitori che a loro volta si fanno promotori della lettura, aggiornandosi sulle nuove uscite, partecipando a vivaci dibattiti su blog e gruppi specifici di facebook come per esempio Le Letture di Jo Jo - Libri per Ragazzi. 
Credo che stia proprio qui il fattore che genera questa competenza nei nostri bambini. Un movimento crescente da parte di tutti i protagonisti del mondo della lettura: librai, bibliotecari, insegnanti, scrittori, editori. Che trova un riscontro anche sul mercato editoriale: il settore dei ragazzi è uno dei pochi sani, con dati di vendite con un segno positivo. Anche il mondo accademico ha recepito l’ importanza di una formazione specifica dei futuri insegnanti sulla letteratura per ragazzi e si sono moltiplicate le cattedre su questo tema. Nella mia esperienza registro che mentre alla scuola primaria la lettura occupa un posto crescente nella secondaria sono meno i docenti illuminati che la mettono al centro dell’ attività didattica. E l’ utilizzo di apparecchiature elettroniche contribuisca a distogliere i ragazzi dal libro come oggetto privilegiato del loro tempo libero.  

Tornando all’ indagine leggiamo che con un punteggio di 548 (la media internazionale è di 500), più alto della media dei Paesi Ocse (541) ed europei (544), l'Italia è al 17/mo posto della classifica e supera Germania (537), Spagna (528) e Francia (511). Chi vive in famiglie in cui ci sono almeno 100 libri (8% bambini in Italia) ottiene risultati migliori (595), rispetto a chi a casa ha meno di 25 volumi (6%;507). Punteggi più alti anche nelle scuole in cui ci sono più famiglie benestanti, in cui i problemi disciplinari o di sicurezza non sono rilevanti (59% degli istituti) e dove l'ambiente è molto sicuro e tranquillo (20%). Sulla performance incide infine anche la lettura personale al di fuori dell'orario scolastico: il risultato è migliore tra chi legge ogni giorno (41% dei bambini, che ottengono un punteggio medio di 554) rispetto a chi legge una o due volte al mese (16%; 517).  Mi piace concludere con un’ immagine che mi ha molto colpito: un bambino di 9 anni che camminava con un libro aperto davanti agli occhi. Lui perso nel suo mondo di storie, così irresistibili da non poterci rinunciare neppure per un attimo. 

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