Gmg, a Rio dopo 3.000 chilometri a piedi

L'originale forma di partecipazione alla Giornata mondiale della gioventù del brasiliano Fabio Mateus, 32 anni. Ha camminato per quattro mesi, attraversando oltre 70 città per incontrare papa Francesco

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Rio de Janeiro, dal nostro inviato

Ha lasciato casa sua, a Trairi, nello stato brasiliano di Cearà, il 14 marzo scorso. È arrivato a Rio de Janeiro giovedì 18 luglio, dopo un pellegrinaggio lungo 1.800 miglia, cioè circa 3.000 chilometri. Tutti percorsi a piedi.

Fabio Mateus ha 32 anni, è sposato ed è padre di una coppia di gemelli che hanno otto anni. Ha maturato la decisione un anno fa. «Ho vissuto una profonda crisi interiore per un paio d´anni», spiega. «Vedevo i miei amici lasciare la Chiesa, se ne andavano soprattutto i giovani. La cosa mi addolorava».

Che fare? Fabius Mateus alla fine ha scelto di mettersi in gioco. Lui, un buon impiego in una fabbrica e con un tranquillo menage familiare, si è licenziato e si è messo in marcia con in tasca una lettera con cui il suo parroco, don Cleonor Magellan, invitava i suoi confratelli sacerdoti ad aiutarlo lungo il percorso, dandogli un riparo e un pasto.       

 

«Giorno dopo giorno ho chiesto al Signore di sanare le mie ferite interiori e di donare o rafforzare la fede dei giovani, In Brasile e in tutto il mondo», racconta Fabio. «Dal punto di vista pratico la generosità ha battuto l'indifferenza. All'ínizio, gli automobilisti che mi vedevo camminare sul ciglio della strada mi offrivano un passaggio. Al mio rifiuto mi davano del matto e sgommavano via. Mi ha indubbiamente aiutato la crescente attenzione mediatica. Sul finire del pellegrinaggio spesso la gente si fermava a ragionare di fede con me». 

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