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Nello studio non prendete il posto dei figli

Troppi genitori stanno con il fiato sul collo dei figli perché non vogliono che essi facciano nessun genere di sbaglio a scuola, così da farli diventare i più bravi della classe. Ma per crescere è importante che imparino a sbagliare e che dopo l'errore trovino anche un modo per rimediare.


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Mio figlio ha 10 anni. È molto intelligente. Ha tanti interessi. A scuola è il più bravo della classe, ma quanta fatica! Ogni pomeriggio lo devo seguire in ogni cosa, altrimenti si distrae subito e perde tempo. Il papà è molto impegnato e non può aiutarmi nel seguirlo. Ora frequenta la quinta che precede il saltone alle medie. Ho paura a pensare quanto impegnativo sarà per noi questo anno scolastico. Come migliorare la situazione?

CLARA

— Cara mamma Clara, il mio consiglio è: stacca un po’ la spina. Un conto è supportare i doveri scolastici di tuo figlio, un conto è farli diventare la tua priorità di vita. Tantissimi genitori, Clara, funzionano proprio come te. Stanno con il fiato sul collo dei figli perché ne conoscono il valore e non vogliono che essi facciano nessun genere di sbaglio, così da farlo diventare il primo della classe. Però, Clara, lasciami dire che probabilmente la “prima della classe” sei tu e non tuo figlio. Sembra che alla scuola elementare ci stiate andando in due. Quando dici «quanto impegnativo sarà per noi questo anno scolastico» stai implicitamente confermando che tu non sei solo al suo fianco, probabilmente sei anche al suo posto. Credo che a voi serva qualche cambiamento. Prima di tutto: imparare a tollerare errori e imperfezioni. Ora tuo figlio fa tutto bene ed è il primo della classe perché tu tieni sotto controllo ogni cosa. Ma è importante che lui impari a sbagliare, senza la tua costante protezione e correzione. Dopo l’ errore, dovrà trovare anche un modo per rimediare. Quando si è bambini si impara molto anche dai propri errori. Lo conferma un saggio intitolato Lasciamoli sbagliare (Vallardi). In quest’ ultimo anno della scuola primaria devi mettere a frutto la strategia descritta nel sottotitolo: “Imparare a farsi da parte per crescere figli felici”. Come dice bene l’ autrice, i genitori controllanti come te danno troppi consigli non richiesti, fanno le cose al posto dei figli, non permettono a questi ultimi di decidere per conto proprio anche perché spesso propongono soluzioni e risposte prima che i figli stessi abbiano avuto modo e tempo sufficiente per farlo. Forse quest’ anno è meglio che tuo figlio rinunci a essere il primo della classe e punti a diventare invece più autonomo e responsabile. Tu al tempo stesso impara a essere meno controllante e a fornirgli obiettivi chiari, senza stare lì al suo fianco in ogni momento. Dedicati a un tuo hobby nel pomeriggio e per un’ ora resta in un’ altra stanza mentre lui studia e fa i compiti. Poi reincontratevi e verificate quanto siete andati avanti nei vostri rispettivi compiti. Giorno dopo giorno, tutto dovrebbe andare meglio.

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