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Fuori dal coma, capaci di comunicare

Dal 24 febbraio al 17 marzo la Fondazione Don Gnocchi raccoglie fondi tramite sms solidale al 45507 per incentivare la ricerca sulla "scatola nera" e acquistare un prezioso macchinario


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Le persone che escono dal coma ma non comunicano sono coscienti? E se sì, in che misura? Una ricerca potrebbe migliorare diagnosi e riabilitazione di pazienti con gravi cerebrolesioni. Almeno è quello che pensano gli specialisti della Fondazione Don Gnocchi a cui, dal 24 febbraio al 17 marzo, è possibile fare donazioni tramite sms solidali al numero 45507.


Aprire la "scatola nera" del cervello per capire il dialogo interno è una sfida straordinaria che segnerebbe un determinante passo avanti nella diagnosi e, dunque, nella riabilitazione delle persone uscite dal coma. La sperimentazione è già partita all'istituto Palazzolo di Milano ma per andare avanti è necessario avvalersi delle prestazioni fornite da un macchinario ipertecnologico e innovativo chiamato TMS/EEG che, combinando stimolazione magnetica transcranica ed elettroencefalogramma, misura in maniera non invasiva il dialogo interno al cervello di pazienti usciti dal coma.

La distinzione tra pazienti in stato vegetativo e pazienti che possono recuperare un livello minimo di coscienza è tanto delicata quanto sottile al punto che l'errore diagnostico si attesta intorno al 40% dei casi.

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