Francesco, quarto Papa in Turchia

Prima di lui altre tre Pontefici nella terra che ospitò la Madonna e le prime comunità apostoliche: Paolo VI, Giovanni Paolo II e Benedetto XVI.

Pubblicità

Papa Francesco è il quarto Papa a mettere piede in Turchia. Il primo fu Paolo VI, nel 1967. Papa Montini, dopo aver incontrato Athenagora a Gerusalemme, volle infatti recarsi a Istanbul il 25 e il 26 luglio. «All'inizio dell'anno della fede che abbiamo stabilito di celebrare in memoria del diciannovesimo centenario del martirio dei santi Apostoli Pietro e Paolo, Noi, Paolo, Vescovo della Chiesa di Roma e Capo della Chiesa Cattolica, pensando che sia Nostro dovere intraprendere tutto ciò che può servire all'universale e santa Chiesa di Cristo, incontriamo nuovamente il Nostro amatissimo Fratello Athenagora, Arcivescovo ortodosso di Costantinopoli e Patriarca ecumenico, e siamo animati dall'ardente desiderio di vedere realizzarsi la preghiera del Signore: “Che essi siano uno come lo siamo noi. Io in essi e tu in me: perché siano consumati nell'unità: e il mondo conosca che tu mi hai mandato”.

Giovanni Paolo II, invece, sempre puntando sull’ unità, è tornato in Turchia nel 1979, per dire, il 30 novembre, giorno di Sant’ Andrea che «Andrea, patrono dell’ illustre Chiesa di Costantinopoli, è il fratello di Pietro». Nel suo discorso al Fanar aveva insistito sulla missione degli apostoli di «riunire tutto in Cristo».  Nel 2006 fu la volta di Benedetto XVI, il quale, parlando ad Ankara il 28 novembre 2006 ribadì che la Turchia «è un Paese molto caro ai cristiani: molte delle primitive comunità della Chiesa furono fondate qui e vi raggiunsero la maturità, ispirate dalla predicazione degli Apostoli, particolarmente di san Paolo e di san Giovanni. La tradizione giunta sino a noi afferma che Maria, la Madre di Gesù, visse ad Efeso, nella casa dell'apostolo san Giovanni. Questa nobile terra ha visto, inoltre, una ragguardevole fioritura della civiltà islamica nei più svariati campi, inclusa la letteratura e l'arte, come pure le istituzioni».Benedetto XVI ricordò anche le parole dell’ allora arcivescovo Giuseppe Roncalli che, rappresentante Pontificio a Istanbul disse: «Io sento di voler bene al Popolo turco presso il quale il Signore mi ha mandato... Io amo i Turchi, apprezzo le qualità naturali di questo Popolo, che ha pure il suo posto preparato nel cammino della civilizzazione». E sul dialogo aveva aggiunto: «Come ho rilevato proprio all'inizio del mio Pontificato, dobbiamo portare avanti il nostro dialogo come un sincero scambio tra amici. Quando ebbi la gioia di incontrare i membri delle comunità islamiche lo scorso anno a Colonia, in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù, ho ribadito la necessità di affrontare il dialogo interreligioso e interculturale con ottimismo e speranza».

Papa Francesco arriva prima ad Ankara dove incontra le autorità e il presidente degli affari religiosi. Sabato 29 novembre si sposta a Istanbul per la messa inter-rituale nella cattedrale dello Spirito Santo e per la preghiera ecumenica alla Chiesa di San Giorgio al Fanar.  Domenica 30 è prevista la Divina liturgia, sempre al Fanar, insieme con il patriarca Bartolomeo.

Pubblicità