Francesco e Bartolomeo, costruttori d'unità

Tra papa Francesco e il patriarca di Costantinopoli c'è ormai una consuetudine di amicizia, fin dal giorno dell'inaugurazione del Pontificato.

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«Non ci saranno gesti eclatanti, ma una dichiarazione congiunta che sarà firmata durante l'incontro e che costituirà una tappa importante nelle relazioni tra le due Chiese». Il patriarca Bartolomeo attende papa Francesco sotto i migliori auspici sapendo che «la quasi millenaria sperazione non può essere superata dall'oggi al domani, ma molte cose positive sono accadute negli ultimi decenni».
Tra Bartolomeo e Francesco il feeling è stato immediato tanto che il patriarca di Costantinopoli è stato il primo patriarca ortodosso, il 19 marzo 2013, a presenziare la cerimonia di inaugurazione di un Pontificato dai tempi del Grande scisma 1054).
Da allora i due si sono incontrati più volte. Innanzitutto nel corso del viaggio di Bergoglio in Terra santa, sulle orme di Paolo VI, dal 24 al 26 maggio. Dopo lo storico abbraccio tra Paolo VI e Athenagora, Francesco e Bartolomeo hanno ripetuto lo scambio fraterno e firmato un documento nel quale si impegnavano a proseguire l'amicizia tra le due Chiese.
Bartolomeo è poi tornato a Roma l'8 giugno di quest'anno in occasione della preghiera per la pace in Terra Santa che si è svolta nei giardini vaticani con il presidente palestinese Abu Mazen e quello israeliano Shimon Peres.

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