Forze Armate, niente da festeggiare

Le Forze Armate? Spendono male i soldi, sprecano moltissimo denaro dei cittadini. Insomma un istituzione pubblica alla deriva.Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace, l associazione che mette insieme le maggior organizzazioni pacifiste del Paese, cattoliche e non, boccia il ministro Ignazio La Russa e l intera gestione delle Forze Armate che costano al contribuente 27 miliardi di euro all anno. E dice: “Domani 4 novembre non c è proprio un bel niente da festeggiare”.

  Poi domanda: “A che serve mantenere 178.600 militari quando ne impieghiamo al massimo 30 mila e la polizia è sempre gravemente sotto organico?”. Gli sprechi schizzano alle stelle. C è un generale ogni 356 soldati, c è un maresciallo ogni tre soldati, oltre a 2660 colonnelli. Gli immobili militari sono abbandonati alla speculazione e all abusivismo e il numero degli contratti esterni, appalti per forniture e  sprechi di ogni genere è altissimo. Nella nota la Tavola della pace chiede anche a cosa ci servono due portaerei, 131 cacciabombardieri e 400 carri armati. E soprattutto perché l esercito italiano continua a reclutare ufficiali e sottufficiali come se in futuro l Italia debba avere dieci corpi d armata.

Flavio Lotti invita a  ricordare il 4 novembre le vittime innocenti di tutte le guerre e non a festeggiare le Forze Armate e a rinnovare domani lo “Spirito di Assisi” e l appello lanciato il 27 ottobre da Papa Benedetto XVI: “Mai più guerra! Mai più terrorismo! Mai più violenza!”. Un libro pubblicato di recente dall Edizioni Altraeconomia (euro 12) mette in fila ogni numero e ogni spreco e fa i conti in tasca al “sistema Difesa”. Si intitola “Il caro armato” e lo hanno scritto Massimo Paolicelli e Francesco Vignarca. L Italia è all ottavo posto nel mondo per le spese militari.

Il libro sulle Forze Armate di Altraeconomia
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