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Foggia, se per fare volontariato si viene pure multati

La denuncia su Facebook dell'associazione “Fratelli della stazione” che da anni distribuisce coperte e bevande ai senzatetto che si rifugiano tra i binari. Per tutti una sanzione da 16,67 euro. I volontari: «Assurdo, ci sembra di essere in una fiction. Daremo battaglia legale»


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Lo stile è in purissimo burocratese con qualche tratto involontario di comicità: «Privo di titolo di viaggio né interessato al servizio ferroviario per altra legittima ragione si introduceva arbitrariamente in ambito ferroviario (1° binario)». Risultato: una bella multa di 16,67 euro se pagata «entro 60 giorni dalla contestazione o notificazione della violazione». Ma di chi si tratta? Di qualche furbetto che voleva salire sul treno senza pagare il biglietto? O di qualche malintenzionato che si è intrufolato sui binari magari per borseggiare qualche ignaro passeggero? Macché. Destinatari della multa sono Valentina e gli altri volontari dell’ associazione “Fratelli della stazione” che ogni sera, da anni, a Foggia, prestano assistenza ai senzatetto che si rifugiano tra un binario e l’ altro. E il trasgressore, a verbale, cosa dichiara? La verità: «Stavo svolgendo servizio di volontariato». Tutto surreale.

«Doveva essere una normale serata di servizio in stazione», racconta Valentina con un post su Facebook che in poche ore ha totalizzato migliaia di commenti e condivisioni, «oggi (mercoledì, ndr) c'erano tanti volontari, ci si rivedeva dopo tanto tempo e pochi senza dimora. Siamo entrati in stazione come ogni sera, il solito giro per incontrare chi ci aspetta, siamo entrati come ogni sera per chiacchierare con chi, senza dimora, si ferma in stazione. Per portare le coperte visto che adesso la sera è più fresco e qualcuno ce le ha già chieste. E stasera siamo stati multati per essere in stazione senza titolo di viaggio».

«Daremo battaglia legale»

I “Fratelli della stazione” collaborano da anni con lo Sportello degli Avvocati di strada che nel 2005 ha aperto il proprio “ufficio” proprio in stazione per stare a stretto contatto con i dimenticati che bussano per chiedere assistenza legale e sanitaria: «Siamo al paradosso che fare volontariato oggigiorno va multato», dichiara Massimiliano Arena che coordina gli avvocati di strada, «i “Fratelli della stazione” da vent’ anni ogni sera portano ristoro ai senza fissa dimora che sostano nei pressi dei binari. Mai nessun problema. Anzi servizi sociali, polizia municipale e Polfer hanno sempre apprezzato il loro lavoro fino a chiedere spesso il loro intervento prezioso. Mercoledì sera, invece, alcuni volontari sono stati multati perché sprovvisti di titolo di viaggio nella sala d'attesa della stazione, intenti a dare assistenza agli homeless. Come avvocati di strada stiamo già preparando il ricorso contro le multe e daremo battaglia legale». Valentina e gli altri volontari sono ancora increduli: «Abbiamo provato a spiegare chi siamo e cosa facciamo lì da più di vent’ anni, siamo stati multati perché per portare latte caldo e coperte a chi vive in stazione non abbiamo fatto il biglietto, ci siamo chiesti se quello che ci stava accadendo fosse reale, ci siamo guardati negli occhi, mi sembrava di essere all'improvviso in un documentario su Raitre».E aggiunge: «Ho fatto due chiamate, quelle importanti, di cui una all'amico avvocato...che cosa ci contestano? Che facciamo? Eravamo lì a far volontariato in stazione, si senza biglietto, ma portavamo solo umanità... la nostra, quella di chi ci ha raggiunti sul binario o per telefono. Eravamo li a chiacchierare con chi vive in strada. Per voi sono invisibili, noi li vediamo. E niente mi sembra di essere stata in una fiction. E mi astengo dai commenti sui modi e le parole, ancora non riesco a dormire».

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