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Titoli e copertine con le bollicine


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Il “Titolo dell’ Anno” è andato a La Stampa, mentre la “Copertina dell’ Anno” è stata conquistata da Sette, il settimanale del Corriere della Sera. Così ha deciso la giuria del Premio Ferrari, presieduta da Gino Lunelli, riunitasi nel Palazzo della Triennale di Milano. Entrambi i giornali si sono aggiudicati ben 1.000 bottiglie di Ferrari Brut.

     La Stampa ha vinto con “Il Nobel per la pace va a una sedia vuota”, apparso sulla prima pagina del quotidiano torinese l’ 11 dicembre del 2010. Questa la motivazione che ne spiega il successo: “Bastano poche parole per raccontare in modo lineare l’ amara crudezza della realtà. Come riesce a fare questo titolo che spiega esemplarmente come vengano calpestati i diritti civili nella Repubblica Popolare Cinese. Sino a negare al dissidente Liu Xiaobo di recarsi a Oslo per ritirare il premio Nobel per la pace che gli era stato conferito".

     Sette ha invece conquistato il premio con la copertina “Coca City” dell’ 8 aprile 2010 con  la seguente motivazione: Milano, che fu la capitale morale del Paese e che continua a essere la capitale degli affari e della moda, è anche il principale mercato italiano della cocaina. Un tremendo primato che con rara efficacia sintetizza questa copertina sulla quale, con indubbio pathos, troneggia la facciata del Duomo costruita con le strisce di cocaina”.

     Nel corso di tutto l’ anno è possibile segnalare titoli e copertine ritenute significative per la prossima edizione del Premio indetto dalle Cantine Ferrari, tramite il sito www.titoloecopertinadellanno.com o contattando direttamente la segreteria del Premio a titoloecopertinadellanno@cantineferrari.it , tel. 0461 972384.

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La sedia vuota del premio Nobel cinese Li Xiaobo.
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