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L'attualità di don Bosco: «Anche nel giovane più disgraziato c'è del bene»


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“Noi siamo il Redentore: casa per molti, madre per tutti”. E’ il messaggio significativo dell’ Opera Salesiana di Bari in occasione della Festa di San Giovanni Bosco di cui oggi (31 gennaio) ricorre il 130° anniversario della sua morte. Un patrimonio religioso ed un presidio socio-educativo che da sempre hanno un’ importante valenza per l’ intera collettività, in quartiere popoloso del capoluogo pugliese (il Libertà) considerato a rischio per la presenza di alcuni clan della criminalità organizzata.

In particolare l’ oratorio della parrocchia Santissimo Redentore rappresenta il fulcro di un formidabile processo d’ integrazione e di prevenzione per tenere insieme tanti bambini e ragazzi che hanno bisogno di essere guidati e amati. Numerose le iniziative e gli eventi per ricordare e commemorare Don Bosco. Un momento di aggregazione e di confronto avverrà alla presenza di un rappresentante dell’ Ispettoria Salesiana Meridionale che coinvolgerà i minori accolti nelle comunità educative delle case salesiane del sud (Bari, Corigliano d’ Otranto, Cisternino, Napoli, Caserta, Torre Annunziata). Poi, è prevista la concelebrazione eucaristica presieduta da monsignor Francesco Cacucci, arcivescovo di Bari-Bitonto. «In questo quartiere ci sono sacche di disagio giovanile molto forti che cerchiamo di fronteggiare spargendo il seme del Vangelo», sottolinea don Francesco Preite, direttore della Casa Salesiana. «L’ oratorio e tutte le altre strutture che abbiamo creato strada facendo costituiscono una valida alternativa per costruire un futuro migliore. Come soleva dire don Bosco “in ogni giovane, anche il più disgraziato, c’ è un punto accessibile al bene”. Noi coltiviamo la speranza per far crescere meglio i nostri ragazzi».

Educare ma anche formare. Tre anni fa è nato il Laboratorio “Don Bosco Oggi” del Redentore a Bari, un’ associazione di promozione sociale imperniata sui valori etici, religiosi e sull’ umanesimo. Uno dei fiori all’ occhiello è il corso di alta formazione in teoria e tecnica della comunicazione sociale, giunto alla seconda edizione. L’ iniziativa intende colmare un vuoto nell’ offerta formativa del territorio che costringe molti giovani a rinunciare alla prospettiva di coltivare i propri interessi o a sostenere grandi sacrifici per poterlo fare. «Il corso è finalizzato alla preparazione teorica e pratica degli animatori delle comunicazioni sociali nell’ ambito di comunità religiose, parrocchiali e delle associazioni – sottolinea don Pino Ruppi direttore dell’ Aps Laboratorio Don Bosco Oggi -. Come ha detto papa Francesco “informare è formare, è avere a che fare con la vita delle persone e per questo l’ accuratezza delle fonti, la custodia della comunicazione sono veri e propri processi di sviluppo del bene, che generano fiducia aprendo vie di comunione e di pace. Il nostro obiettivo è creare le basi per forgiare nuovi operatori dell’ informazione con spirito di servizio facendo sempre prevalere la verità». Docenti di alto profilo e un programma particolarmente ricco di attività pratiche costituiscono i punti di forza del corso che avrà la durata di 120 ore. Tra i promotori, oltre a don Pino Ruppi direttore del corso, ci sono Fra’ Ruggiero Doronzo docente di Comunicazioni sociali e Fra’ Alfredo Di Napoli condirettore.

Le attività d’ aula saranno arricchite da una serie di laboratori pratici, con la possibilità di effettuare tirocini e stage presso strutture e imprese convenzionate con l’ organizzazione. In quest’ ottica è stata incrementata la collaborazione con l’ Università Pontificia Salesiana di Roma che, dopo aver gratificato il lavoro dello scorso anno con un riconoscimento di qualità, avrà un ruolo importante anche nella seconda edizione con la partecipazione di alcuni docenti della Facoltà di comunicazione sociale. E' previsto il riconoscimento di crediti formativi universitari per coloro che vorranno eventualmente proseguire gli studi accademici. Il corso è organizzato dall'Aps in collaborazione con la Biblioteca dei Cappuccini di Santa Fara. Di rilievo i patrocini con l’ Università Pontificia Salesiana di Roma, la Facoltà Teologica pugliese, l’ Arcidiocesi di Bari-Bitonto, Telepadre Pio e Ime-Ufficio Comunicazione sociale. Le lezioni avranno inizio il 3 febbraio prossimo.

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