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Don Tonino e i giovani, un rapporto vivo, un'eredità attuale

Sono tante e variegate le iniziative organizzate in Puglia dopo la visita di papa Francesco, dal volontariato allo sport.


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Camminare insieme sulle orme di don Tonino Bello, il vescovo col grembiule, il pastore della pace e della misericordia. In occasione del 25° anniversario della sua morte la delegazione regionale delle Caritas di Puglia, attraverso l'equipe regionale per l’ educazione dei giovani alla solidarietà, ha organizzato la Quinta Giornata regionale dei giovani volontari per ricordare la figura di don Tonino, vescovo di Molfetta che si è sempre prodigato per costruire quella che amava definire la “Chiesa del Grembiule”. Dopo la visita in Puglia del 20 aprile scorso di papa Francesco che ha pregato per il “Vescovo degli ultimi”, le Caritas diocesane di Puglia si sono ritrovate a Molfetta nel Palazzo vescovile, il Museo diocesano e i luoghi cari a don Tonino.

La finalità principale della giornata, è stata quella di riflettere sull’ idea forte che don Tonino Bello aveva nell’ essere “costruttori di una città fondata sulla convivialità delle differenze”. Emblematico il titolo della manifestazione, “In piedi costruttori di Pace”, così come riportato sulla sua tomba. I protagonisti della giornata sono stati i giovani che operano a vario titolo nelle Caritas diocesane e parrocchiali: volontari in servizio civile, volontari dell’ anno di volontariato sociale, tutti coloro che sono impegnati nelle diverse attività pastorali e sociali a favore degli ultimi ed emarginati. I giovani non sono solo il futuro della Chiesa e della società, ma rappresentano soprattutto il presente. La loro formazione e la loro crescita sono importanti come anche l’ apporto nella costruzione di comunità più eque e solidali, attente al Creato e all’ accesso corretto alle risorse della Terra, nel rispetto dei popoli e delle singole persone in un contesto rappacificato dalla ricerca e attuazione della pace e della riconciliazione. Particolarmente significativo il confronto tenutosi nei cinque laboratori tematici condotti da uomini e donne che hanno conosciuto direttamente don Tonino Bello e che, a seguito di tale incontro, hanno orientato la propria vita al servizio degli ultimi oppure si sono lasciati ispirare dalla sua opera.

I temi dei laboratori, generatori di un nuovo lessico, capisaldi dell’ attività pastorale del "Vescovo-servo", sono stati: pace e nonviolenza, accoglienza, giustizia, custodia del creato e servizio. La riflessione è continuata con il monologo dell’ attore Michele Santeramo intitolato “OLTREtutto – più vicino a don Tonino Bello”.

Le nuove generazioni rappresentano la testimonianza vivente degli insegnamenti del vescovo di Alessano. In quest’ ottica il 29 aprile  ha preso il via la dodicesima edizione delle Ecclesiadi, le olimpiadi dei gruppi parrocchiali della Diocesi di Molfetta-Ruvo-Giovinazzo-Terlizzi, il cui unico intento è quello di unire i giovani e adulti in un ambiente a loro congeniale come quello dello sport, in un contesto di amicizia. Gli sport programmati per questa edizione, dedicata a don Tonino – grande sportivo e anche allenatore di pallavolo, nell'anno in cui è stato celebrato il 25° del suo dies natalis – sono tra gli altri calcetto, pallavolo, atletica, dodgeball, tennis tavolo, dama umana. Oltre 700 gli atleti iscritti suddivisi in 23 gruppi composti da parrocchie e confraternite. La manifestazione, promossa dall'Ufficio per la pastorale del tempo libero e lo sport e dal Servizio di Pastorale giovanile, patrocinata dai quattro Comuni della Diocesi, è stata inaugurata presso la Comunità Casa "don Tonino Bello" di Ruvo di Puglia, con l'accensione della fiaccola olimpica alla presenza del Vescovo, monsignor Domenico Cornacchia. La conclusione, il 15 giugno, a Marechiaro di Molfetta.

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