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Tra chi aiuta, l 'Africa generosa che scappa dalla guerra

Nel pomeriggio di sabato 21 gennaio sono arrivati in Centro Italia sei volontari della Croce Rosssa Italiana dalla storia particolare: sono richiedenti asilo, ospitati in un campo di Settimo Torinese. Hanno visto la tragedia in diretta Tv e hanno detto: «Eccoci, vogliamo renderci utili»


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Sono stati aiutati. Vogliono a loro volta aiutare. Riconoscenza, forse. Altruismo, di certo. Tra i soccorritori schierati nella basa operativa di Penne (Pescara) ci sono anche alcuni profughi africani rifugiati o richiedenti asilo. Sono volontari della Croce Rossa Italiana (Cri). Sei di essi sono arrivati sabato 21 gennaio. Il gruppo è formato da giovani fuggiti dal Ghana, dal Mali, dalla Guinea Bissau e dalla Nigeria. Sono tutti ospitati nel campo di  Settimo Torinese, alle porte della città della Mole, dove sorge un grande centro della Cri che li ha formati. I migranti hanno chiesto di essere impiegati nelle zone dell'Abruzzo colpite da terremoto e maltempo.

Da quanto rende noto l'agenzia Ansa, almeno due di loro saranno destinati al campo avanzato dei soccorritori dell'hotel Rigopiano, con compiti logistici. "Vogliamo dare una mano alle persone vittime del terremoto", ha detto Barry Misbaou, 24 anni, della Guinea Conakry. Secondo Ignazio Schintu, responsabile nazionale logistica di Croce Rossa, la formazione e l'impiego come volontari di questi giovani migranti "e' un esempio di buone pratiche".

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