Immagine pezzo principale

Croce Rossa: dai terremotati ai migranti, dalla parte dei più deboli

In occasione della celebrazione dell'8 maggio, l'organizzazione ricorda i numeri delle sue attività umanitarie in Italia, in particolare nel soccorso alle popolazioni colpite dal sisma. Nel nostro Paese i volontari attivi sono 160mila, con un impegno di 15 milioni di ore in un anno.


Pubblicità

(Foto Ansa)

 

Il volontario non è un eroe. Per diventare volontari non servono doti o poteri speciali. Servono altruismo, generosità, apertura mentale, buona volontà, pazienza, dinamismo. «Ognuno può diventare un volontario e ciascuno può fare la differenza durante un terremoto, oppure aiutando una famiglia in difficoltà, sui moli degli sbarchi di migranti o a bordo di un’ ambulanza». E' questo il messaggio lanciato dal presidente della Croce rossa italiana Francesco Rocca nella Giornata mondiale di Croce rossa e Mezzaluna rossa, che si celebra l'8 maggio, giorno del compleanno del fondatore dell'associazione Henry Dunant.  «Oggi», continua Rocca, «vogliamo celebrare tutti i nostri volontari che in ogni angolo dell’ Italia, da Nord a Sud, donano se stessi per aiutare chi è più vulnerabile, chi è in difficoltà, chi vive nelle tante zone grigie della nostra società».

 

La Giornata mondiale è l'occasione per fare il punto sulle attività della Croce rossa e ricordare i numeri che contraddistinguono l'impegno della sede italiana della più grande organizzazione umanitaria al mondo, nata nel 1864 e articolata in Italia in 670 sedi: nel nostro  Paese i volontari ad oggi sono oltre 160mila, impegnati per un totale di 15 milioni di ore in un anno. Nell'ambito dell'emergenza del terremoto in Centro-Italia, sono stati mobilitati 5.500 volontari, duemila veicoli, sono stati forniti oltre 145mila pasti alle persone colpite e ai tanti soccorritori. In questi mesi la Croce rossa ha offerto servizi di supporto psicologico alla popolazione, realizzato ludoteche e servizi rivolti all'infanzia.

 

Ad aprile la Croce rossa italiana ha formato il protocollo d'intesa per la realizzazione di un centro polifunzionale ad Amatrice (Rieti), un nuovo spazio di aggregazione dove si svolgeranno attività ricreative, ludiche, laboratori, corsi didattici e formativi aperti a tutti: un importante contributo alla rinascita e alla ricostruzione di un paese in macerie. A Camerino (Macerata) l'associazione ha lanciato il progetto "Casa Amica", una struttura socio-sanitaria in grado di ospitare fino a 35 persone anziane colpite dal terremoto, con l'obiettivo di lungo termine di farlo diventare, una volta superata la fase della post-emergenza, un centro polivalente di aggregazione per tutte le età con attività culturali, ludiche e ricreative.

 

Per quanto riguarda l'impegno in favore degli immigrati, la Croce rossa assicura la sua presenza in tutti gli sbarchi, nel 2016 ha assistito 180mila persone e gestisce direttamente 70 centri di accoglienza in tutta Italia. Da giugno a dicembre dello scorso anno è stata presente a bordo delle navi Moas (Migrant offshore aid station) nel Mediterraneo per fornire sostegno sanitario e umanitario ad oltre 9mila migranti salvati. 

 

Per la celebrazione della Giornata internazionale la Croce rossa lancia un'iniziativa solidale: dall'8 maggio in tutti i punti vendita Flying Tiger Copenaghen aderenti alla campagna #perPrincipio si può acquistare uno dei braccialetti con i sette principi che ispirano l'organizzazione: umanità, imparzialità, neutralità, indipendenza, volontarietà, unità, universalità. Con l'acquisto di ogni braccialetto si donano 2 euro destinati al sostegno delle popolazioni colpite dal terremoto in Centro-Italia. Nella giornata dell'8 maggio, inoltre, l'Anci (Associazione nazionale dei Comuni italiani) invita a esporre la bandiera della Croce rossa fuori dai palazzi comunali in tutta Italia. Informazioni: www.cri.it

Loading

Pubblicità