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Chi assumerà i disabili psichici? I genitori in piazza

Una manifestazione del Comitato genitori per scongiurare l'ipotesi di sospensione degli obblighi di assunzione di soggetti disabili per la pubblica amministrazione


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«La manifestazione - si legge nel comunicato diffuso dal Comitato genitori giovani disabili psichici - è tesa a scongiurare il blocco delle assunzioni nella pubblica amministrazione delle persone con disabilità, ex legge 68/99, così come previsto dal parere n. 23580 del 22 maggio u.s. del Dipartimento di funzione pubblica della PCM». Una richiesta semplice per tutelare il diritto al lavoro delle persone disabili così come sancito dal nostro ordinamento: è quello che, in sintesi, chiedono i parenti dei giovani disabili psichici che hanno più di un sospetto nel temere un'applicazione indiscriminata dei tagli dovuti alla crisi.

La richiesta è stata avanzata dall'Inps e il Dipartimento della funzione pubblica, con nota numero 23580 ha risposto che "l'obbligo di coprire le quote di riserva per le categorie protette, con l'eccezione della disciplina relativa ai centralinisti non vedenti, è sospeso fintanto che le amministrazioni pubbliche non abbiano posti disponibili nella dotazione organiza e, a fortiori ratione, laddove presentino posizioni soprannumerarie". E ancora: "In presenza di soprannumerarietà, eventuali assunzioni, anche di categorie protette, oltre a violare il principio generale del divieto di assumere in presenza di posti disponibili nella dotazione organica, andrebbero ad alimentare la soprannumerarietà o le eccedenze, producendo, a fronte dell'occupazione di una categoria protetta, il rischio della perdita del posto di lavoro del personale già di ruolo che si determinerebbe quale possibile conseguenza della dichiarazione di esubero e messa in disponibilità". 

Ancora in attesa di una risposta, il Comitato genitori ha se non altro ricevuto il sostegno da parte della deputata Pd Chiara Gribaudo, educatrice prestata alla politica, che ha raccolto il dissenso concretizzandolo in un'interrogazione parlamentare datata 20 giugno 2013 e diretta al Ministro per le pubblica amministrazione e la semplificazione Gianpiero D'Alia e al Ministro del lavoro e delle politiche sociali Enrico Giovannini.

«L'interrogazione ministeriale appare negativamente innovativa - si legge nel testo - nella definizione dei rapporti tra la normativa di tutela dei disabili e i vincoli alle assunzioni di personale e alla organizzazione interna delle amministrazioni; sinora, infatti, a prevalere erano state le norme di garanzie delle categorie più deboli; la sospensione dell'obbligo di copertura delle quote - stante anche l'attuale contesto storico, caratterizzato da una crisi economica che ha relegato in una posizione di marginalità sociale una parte della popolazione - sembra non tener conto delle difficili condizioni in cui versano tali persone e, soprattutto, dei principi costituzionali che ispirano la disciplina di tale materia». 

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