Raffaella Carrà, ho intervistato pure Madre Teresa

La show girl parla del suo impegno a The voice of Italy e di un clamoroso scoop realizzato trent'anni fa. Ecco un ampio stralcio dell'intervista che potete leggere sul numero di Famiglia Cristiana in edicola.

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C’ è poco tempo a disposizione: le prove di The Voice of Italy incombono. Ma non è un problema, perché Raffaella Carrà è un ciclone non solo sul palco, come abbiamo visto a Sanremo, ma anche quando parla. Seduta nel suo camerino, indossa un paio di pantaloni attillati e una maglietta che riproduce la Gioconda di Leonardo. Se il fisico è quello di una ventenne, il viso senza trucco è quello di una signora che porta con leggiadria le sue rughe. Per il secondo anno ha accettato di essere una dei quattro coach o, come preferisce essere definita lei, allenatrice dei cantanti in gara nel talent show in onda su Rai 2.

Come le sembrano i giovani che partecipano a “The Voice”?
«Hanno un desiderio profondo di essere guidati per migliorarsi. Nessuno di loro è alle prime armi. Anzi, rispetto a quando ho iniziato io sono molto più preparati. Ma vogliono diventare grandi, non solo artisticamente».

A Sanremo ha cantato come una ragazzina. Tutti si sono chiesti: ma come fa?
«È semplice: lo faccio così di rado che ho ancora le energie per riuscirci. E comunque per fare quel minuto e mezzo di ballo hip hop ho dovuto provare tantissimo, perché è uno stile che non avevo mai fatto. È stato faticosissimo».

È vero che per allenare la mente gioca a tressette?
«A tressette e a burraco. Ho un gruppo di amici con cui organizzo dei tornei, con tanto di coppe per i vincitori».

Nel 1984, a “Pronto, Raffaella?” lei realizzò uno scoop intervistando madre Teresa di Calcutta. Come ci riuscì?
«Quella mattina, appena entrata negli studi della Rai, mi dissero: “Oggi viene madre Teresa”. Avevamo fatto una raccolta fondi per una casa famiglia che lei aveva inaugurato a Roma, ma mai avrei pensato di averla nel mio programma. Quel giorno indossavo un abito nero con le maniche trasparenti piuttosto vistoso e due bracciali tempestati di Swarovski. Non ci fu tempo per cambiarmi e chissà cosa pensò madre Teresa quando mi vide così agghindata... In più, parlava in inglese con una voce molto flebile e io avevo il terrore di non capire nulla. Ricordo che mi rivolsi al mio angelo custode: “Ti prego, aiuta questa povera disgraziata”. Deve avermi ascoltato perché, non so come, compresi tutto ciò che mi disse. Ora devo darmi da fare per incontrare papa Francesco. Se ci riuscirò, di sicuro non mi presenterò con lo stesso look con cui mi ha vista madre Teresa».

Raffaella Carrà a Canzonissima nel 1971
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