Putignano, omaggio a Fellini

L'edizione di quest'anno del celebre carnevale è dedicata al maestro del cinema: i sette carri che sfilano nei weekend sono ispirati ai suoi film.

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Il Carnevale di Putignano quest'anno ha decisamente cambiato look. Niente satira politica (ma le elezioni non c'entrano) ad allietare la festa allegorica per eccellenza. Gli organizzatori hanno voluto privilegiare la cultura dedicando la 619ma edizione a Federico Fellini, il grande e indimenticato regista italiano scomparso vent'anni fa. Un omaggio sentito che, pur nel pittoresco mondo delle maschere, assume un significato importante, con l’ obiettivo di dare lustro e riconoscimento alle opere più interessanti e pregevoli dell'epopea felliniana.

L'idea di imprimere una connotazione diversa al carnevale più antico d'Europa (le sue origini risalgono al lontano 1394) è nata circa un anno fa in occasione del Bif&st, il festival del cinema di Bari, quando il Governatore della Puglia, Nichi Vendola propose di intitolare un carro mascherato a Federico Fellini. “Il desiderio espresso da Vendola – dice Franco Làera, presidente della Fondazione Carnevale di Putignano – venne subito recepito, ma noi siamo andati oltre perché in seguito abbiamo deciso di esaltare solo ed esclusivamente la genialità di Fellini. Infatti, tutti e sette i carri previsti portano i titoli dei suoi film. È stata una vera e propria sfida che ha dato forti motivazioni soprattutto ai maestri cartapestai che si sono sentiti onorati di poter rappresentare l'arte cinematografica di un regista immenso. Abbiamo coperto la politica nascondendola dietro i sogni di Fellini”.

Il progetto di durata triennale, è caratterizzato dalla individuazione di un tema ben preciso, fonte d'ispirazione per poter creare le raffigurazioni carnascialesche.
Questa edizione, partita ufficialmente domenica scorsa con la prima sfilata, è incentrata sul “meraviglioso mondo del cinema”. Una variopinto caleidoscopio da cui emerge lo stile onirico e visionario di Fellini in perfetta simbiosi con il carnevale. Nella kermesse di Putignano spiccano i sette carri allegorici che rappresentano alcuni dei capolavori più celebrati del regista riminese: Lo sceicco bianco, La dolce vita, Amarcord, Satyricon, La città delle donne, La strada e Casanova. Sullo sfondo le scene più famose di pellicole intramontabili, come l'indimenticabile e storico bagno di Anita Ekberg nella Fontana di Trevi.

Spiccano le simpatiche caricature dei protagonisti più celebri: Giulietta Masina, Tina Aumont, Marcello Mastroianni, Alberto Sordi, Antony Quinn, Donald Sutherland. Gli artigiani putignanesi hanno lavorato sodo e con la consueta abilità sono riusciti a realizzare delle vere opere d'arte che molti hanno potuto già ammirare domenica scorsa lungo le vie del centro della cittadina della Murgia barese.

Madrina d'eccezione Sandra Milo che è stata una delle attrici preferite da Fellini.
“La commedia dell'assurdo” tanto cara al regista ha trovato una sorta di sceneggiatura ad effetto in questi enormi e pittoreschi carri allegorici che catturano la fantasia della gente. Le successive sfilate sono in programma domenica prossima, il 10 e il 12 febbraio (quest’ ultima in notturna) quando sarà celebrato il “Funerale del Carnevale”. La città di Putignano, nella sua espressione più tradizionale e storica, ha dato un segnale forte di partecipazione culturale ad un evento senza precedenti. E forse, anche Federico Fellini sarebbe stato contento di vedere i suoi capolavori prendere la forma di creature in cartapesta.

Il bagno di Anita Ekber nella Dolce vita di Fellini rievocato a Putignano.
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