Cantare con Gianni: il sogno s’ è fatto realtà

Un gruppo di ragazzi down di Bologna ha avuto la gioia di incontrare il proprio idolo nella sede dell’ Associazione d’ iDee. E ora vogliono fare un film per raccontarsi

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Si chiama Giovanni, ha 27 anni e ama la musica. Il suo più grande sogno? Cantare con Gianni Morandi. E non solo perché Gianni è il suo idolo, fin da quando era bambino. Giovanni, che è affetto dalla sindrome di Down, riesce a esprimere i suoi sentimenti e a raccontarsi con le parole delle canzoni di Gianni. La stessa cosa vale per gli altri ragazzi dell’ Associazione d’ iDee di Bologna che, oltre a sognare il loro beniamino, stanno impegnandosi in un percorso di autonomia per riuscire, un giorno, a costruirsi una vita indipendente. Con il plauso e l’ appoggio dei loro genitori.
«Veniamo qui per imparare a essere autonomi, ma anche perché stare insieme è bellissimo». Siamo in un appartamento di via Saragozza, a Bologna, dove ha sede l’ associazione, che da anni promuove servizi educativi nel campo del disagio. Loro si chiamano Giovanni, Elena (che è la fidanzata di Giovanni), Agnese, Francesca, Costanza, Massimiliano, Federica… Sono un gruppo di 13 ragazzi ormai decisamente adulti, dai 27 anni in su. Vengono qui alcuni pomeriggi la settimana, per partecipare ai laboratori e in più, a gruppi di cinque, passano il week end in quella che ormai è diventata la loro seconda casa. La gestiscono in autonomia, accompagnati dagli educatori, dalla spesa alla preparazione della cena, all’ accoglienza degli amici.
Cosa c’ entra Morandi in tutto questo? A un certo punto, dopo un lungo cammino, questi ragazzi hanno sentito il bisogno di uscire allo scoperto, per stabilire un contatto con un mondo che non sempre li capisce. Per questo hanno pensato di realizzare un cortometraggio e, nel trailer, hanno rivolto un appello a Morandi: è stato proprio Giovanni a chiamarlo in causa. «Gianni, vieni a cantare con noi», ha detto davanti alla telecamera. Figurarsi l’ emozione quando, un paio di domeniche fa, se l’ è visto comparire davanti, con la sua aria da eterno ragazzo e l’ immancabile chitarra. E così il sogno è diventato realtà.
«Troppo emozionante», dice Giovanni. «Non potevamo crederci», fanno eco gli altri battendo le mani in un applauso come se Gianni fosse ancora lì. Hanno cantato con Morandi un intero pomeriggio. Il pezzo forte è stato Uno su mille ce la fa. La canzone preferita, eletta a colonna sonora della loro vita.
«Anche se le cose, rispetto a soli 15 anni fa, sono indubbiamente migliorate, intorno a questi ragazzi persistono molti, troppi stereotipi», spiega Rosanna de Sanctis, psicologa e presidente del centro dove lavorano psicologi, educatori, logopedisti.
I ragazzi di questo progetto hanno frequentato un istituto superiore e hanno un lavoro o un contratto di formazione. Leggono, ascoltano musica, vanno al cinema e fanno sport. «Eppure capita che due di queste giovani donne entrino in un negozio di una grande catena di abbigliamento e la commessa si rivolga loro con un “ciao” e poi le accompagni nel reparto bambini», continua la psicologa. «Il problema non è il loro cromosoma in più, si tratta di una questione culturale ». Proprio su questo lavorano gli educatori del centro. «Li aiutiamo a diventare autonomi, a dare e pretendere rispetto», racconta la De Sanctis.
Oggi alcuni ragazzi con la sindrome di Down sono sotto i riflettori dei media. Basta citare il caso di Nicole Orlandi, la simpatica e brava concorrente di Ballando con le stelle. «Il fatto che gareggi alla pari con gli altri è senz’ altro positivo, a patto che venga giudicata sulla base dei suoi effettivi progressi. Però dobbiamo tenere presente che Nicole è in quel programma perché è un’ atleta che ha vinto molte gare», dicono gli educatori del centro. Insomma, Nicole Orlandi rappresenta una bella eccezione.
Il film che questi ragazzi vorrebbero realizzare, invece, vuole raccontare la loro realtà quotidiana. I loro sogni ma anche i loro limiti, le difcoltà che tutti insieme cercano di superare. L’ associazione bolognese è un ente privato che si autonanzia con donazioni e iniziative di reperimento fondi. Per realizzare il documentario, che sarà curato dalla società Agenda, è stato lanciato il crowfunding sulla piattaforma Web di Idea Ginger. Il titolo del corto? Sognando Gianni Morandi. Perché Giovanni e i suoi amici vogliono continuare a sognare.

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