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Caino e Abele, ieri come oggi

Come "Jesus Christ Superstar", l'opera folk di Tony Cucchiara ripropone alcune celebri figure ed episodi biblici per riflettere sul presente, con la forza della musica e del ballo.


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Caino e Abele, ovvero il bene e il male, ovvero la storia dell'umanità. E' davvero ambizioso il progetto che sorregge il musical "Caino e Abele" di Tony Cucchiara, attualmente in scena al Teatro Cassia di Roma (fino al 6 gennaio, www.teatrocassia.it). Il tema che percorre l'intero spettacolo è il continuo confrontarsi dall'antichità ad oggi di bene e male, con le molte vittorie di quest'ultimo, e i trionfi del primo che aprono squarci di luce nell'oscurità. Caino e Abele sono sì figure bibliche, che diventano simboli e metafore di una lotta che si consuma sotto i nostri occhi ogni giorno, ogni momento, trasformandosi in riflessione sulla tolleranza, l'incontro con il diverso, la presenza del male.

Abbiamo parlato di musical, forse sarebbe più corretto dire "opera folk". L'artefice è Tony Cucchiara, attore e musicista ben noto al grande pubblico per le sue partecipazioni alla programmazione televisiva (Sanremo nel '72, In famiglia su Rai2). Tuatta la sua esperienza musicale si travasa in questo spettacolo, infondendo energia e suscitando ascolto. L'assunto tematico diventa così accessibile e persino godibile. Così si spiega il successo che sta riscuotendo lo spettacolo. Testo, coreografie, recitazione, musiche semplici ma accattivanti contonuanno a conquistare il pubblico.

Inevitabile il richiamo a Jesus Christ Superstar, il celebre musical che a forza di note e balli ha letto in una maniera nuova, moderna e dinamica, la storia di Gesù a tanta gente, soprattutto fra le generazioni più giovani. Anche in Caino e Abele la musica si pje come il tramite per una riflessione che ci tocca tutti.

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Una scena di Caino e Abele, ora al Teatro Cassia Di Roma.
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