Bologna, scatta l'emergenza poveri

Le mense della città collegate alla Caritas servono più di 300 pasti il giorno, ma non riescono a soddisfare l'intera richiesta. Le famiglie in difficoltà sono in continuo aumento.

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Il menu è ancora garantito. Un primo, un secondo e la frutta. Garantita anche la fetta di carne o la stracchino. Forse salterà l’ ambito dolcino di fine pasto, d’ altra parte la pressione alle mense dei poveri aumenta di giorno in giorno, rasentando l’ emergenza.
“E’ un fenomeno che non ha niente a che fare con l’ immigrazione”, dichiara Paolo Mengoli, direttore della Caritas di Bologna, “aumentano i mendicanti, aumenta la pressione del nomadismo dei poveri, che un giorno sono a Milano e due giorni dopo te le ritrovi a Bologna o a Firenze, aumentano soprattutto e famiglie in difficoltà che non riescono a mangiare tutti i giorni”.
Le mense bolognesi collegate alla Caritas servono oltre 130.000 pasti caldi all’ anno, più di 300 al giorno. E sono numeri che non coprono la richiesta. Sono in aumento le mense parrocchiali, chiamate a soccorrere le mense centrali. Prima di Natale ne aprirà un’ altra. E poi ci sono i ristoranti. Ristoranti di lusso della città petroniana che hanno risposto all’ appello della Caritas per un’ esperienza pilota. Ogni giorno preparano una cinquantina di pasti per altrettante famiglie. “Ma il progetto più importante è la piattaforma dell’ ortofrutta”, continua Mengoli, “una realtà unica in Italia che dovrebbe essere presa d’ esempio”.

Attraverso la Regione, la Caritas ha stipulato un accordo con la Comunità europea. Tonnellate di frutta e verdura di prima scelta, anziché essere distrutte per mantenere le quotazioni, arrivano a Bologna e vengono smistate tra sette diocesi emiliano romagnole. “Quest’ anno arriveremo a 23.000 quintali di ortofrutta, utilizzate per le mense, per le associazioni di volontariato e per le famiglie indigenti”, spiega, “solo nella diocesi di Bologna abbiamo garantito frutta e verdura a 5400 famiglie”.
Numeri da capogiro, destinati purtroppo ad aumentare. Aumenta l’ indigenza e aumenta anche la richiesta di un volontariato qualificato. Per questo la Caritas bolognese ha attivato un corso di formazione per animatori, volontari dei centri d’ ascolto e associazioni caritative, Sentinella, quanto resta della notte?, che si svolgerà da gennaio a marzo (Info: Caritas Diocesana di Bologna via Sant’ Alò 9 tel. 051 221296 fax 051 273887 e-mail : caritasbo@libero.it)

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