Vaticano, una marea di blogger

La blogosfera, ovvero il pianeta abitato da quanti gestiscono un blog, è un mondo vitale che non si può più ignorare. Lo riconosce anche il Vaticano, tanto che il Pontificio Consiglio della cultura e quello delle comunicazioni sociali hanno organizzato un incontro con i blogger di tutto il mondo per il pomeriggio di oggi. Su oltre 700 richieste giunte in poche ore ne sono state selezionate 150. La lista degli invitati all'incontro rivela attenzione per tutte le sfumature della blogosfera: si va dall informatica (informaticaetica.com), al mondo della scuola (www.maestroalberto.it) alla cyberteologia  (cyberteologia.it).


     "Si tratta di una piccola iniziativa", ha spiegato monsignor Paul Tighe, segretario del  Pontificio consiglio per le comunicazioni sociali, "che intende promuovere un dialogo tra bloggers e rappresentanti della Chiesa, per condividere le esperienze di coloro che sono attivi in questo campo e per meglio capire le esigenze di tale comunità". Nella prima parte dell incontro cinque blogger appartenenti a diverse aree linguistiche lanceranno alcune provocazioni per avviare una riflessione che sta già sviluppandosi in maniera informale su Facebook, mentre nella seconda parte del pomeriggio sarà soprattutto il mondo ecclesiale a proporre nuove piste di dialogo telematico.


     Le reazioni rimbalzate in rete dopo la pubblicazione della lista dei partecipanti sono le più varie: dalle proteste imbevute di amarezza di chi è stato escluso all entusiasmo di chi si sente rappresentante della sua nazione al meeting e chiede preghiere e sostegno economico per il viaggio ai suoi lettori. Il frutto più interessante di questa operazione sembra comunque la rete di contatti informali che si è creata nei social network e che resterà il nucleo prezioso di relazioni una volta terminato l evento.


     Anche Famiglia Cristiana sarà presente al meeting con il blog “Un prete in rete”. Vi terremo informati, sul blog trovate tutti i canali per seguire in diretta l'incontro.

Monsignor Paul Tighe.
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