Finzi, il musicista sopravvissuto alle SS

Al BergamoMusicaFestival viene presentata un'opera del compositore ebreo che si consegnò ai nazisti per salvare il figlio. Che ora sta riportando alla luce l'opera del padre.

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Programma 2012 del BergamoMusicaFestival: in cartellone il “concittadino” Donizetti, la Bohème di Puccini, uno splendido Così fan tutte di Mozart e la prima mondiale de La serenata al vento di Aldo Finzi. Ma chi è Aldo Finzi, si saranno chiesti in molti. Eppure la sua opera comica su libretto di Carlo Veneziani chiude la stagione lirica il 1° dicembre.

Facciamo un salto indietro nel tempo. È il 1937, il Teatro alla Scala di Milano indice un concorso per una nuova opera. Uno dei membri della giuria, il compositore Riccardo Pick Mangiagalli, svela a un giovane autore di essere lui il vincitore. Passano i mesi, ed entrano in vigore le leggi razziali. Per Aldo Finzi, ebreo di discendenza e di religione inizia l’ imposizione del silenzio. Dopo 75 anni la dedizione di figlio e nipoti per riportare alla luce quest’ opera e l’ intero catalogo di un autore che si colloca nel grande ‘900 italiano hanno permesso di riparare al torto.

Nato a Milano nel 1897 in una famiglia benestante di origini mantovane e di tradizioni musicali, Finzi si laureò in giurisprudenza, alternando l’ attività di avvocato a lunghi periodi dedicati al comporre. “Era colto fino a parlare un tedesco perfetto e scrivere in francese come pochi francesi sanno fare, ma era un cuore semplice”, spiega il figlio Bruno, pure lui avvocato. Rimasto fedele alla religione ebraica fino alla morte avvenuta nel ‘45, sposò una cattolica e fu protagonista di episodi drammatici: come la sua autoconsegna alle SS per salvare il figlio. Anche lui si salvò e la sua preghiera di ringraziamento per sé e per il figlio fu un Salmo di grande respiro: scritto in segreto.

Le sue ultime parole furono: “Fate eseguire la mia musica”. “Ci provai in tutti i modi”, racconta oggi il figlio. “Nel 1950, ancora studente andai a Roma e venni ricevuto dall’ allora sottosegretario allo Spettacolo Giulio Andreotti. Che mi consigliò di rivolgermi a Bergamo (un presentimento!, ndr). Non lo ascoltai: volevo la Scala. E ai tempi della direzione artistica di Claudio Abbado, negli anni ’ 70, andai a proporgli la musica di papà: ma lui mi disse che non era di moda. Poi a Gerusalemme misi una preghiera scritta nel muro del pianto. È stata ascoltata”.

"Fate eseguire la mia musica" è anche scritto su un triplo Cd della Preludio intitolato The greatest works che ora raccoglie una produzione ricca che mano a mano sta tornando alla luce in tutto il mondo. E le sue parole troveranno ascolto anche l’ 1 dicembre a Bergamo. La serenata al vento verrà diretta da Diego Montrone per la regia di Otello Cenci. Settecento ragazzi ebrei ed europei sono stati coinvolti nel progetto dalla Società Galdus.

Info: www.serenatalvento.org

Aldo Finzi con la figlia.
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